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Paline elettroniche alle fermate dei bus. Un passo avanti tecnologico per migliorare la fruizione da parte dei cittadini del trasporto pubblico. Una maggiore efficienza del servizio tramite l’acquisto, e l’installazione, dei dispositivi digitali che, collegandosi con il Gps a bordo dei mezzi, informeranno gli utenti sulla distanza dell’autobus dalla loro fermata oltre all’ora di arrivo previsto.
L’intervento, che rientra nell’appalto Smart mobility finanziato con 500mila euro di fondi Fesr, è stato oggetto di un aggiornamento al programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028. Una variazione che ha necessitato del passaggio ieri in seconda commissione per l’approvazione. Per poi accedere al varo definitivo che deve arrivare dal consiglio comunale.
L’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne ha spiegato all’aula i motivi per cui si è dovuto ricorrere all’aggiornamento tecnico.
«Entro il 31 dicembre il Comune aveva l’obbligo di contrattualizzare almeno il 70% degli interventi previsti nello Smart mobility. E per rispettare le scadenze dettate, abbiamo puntato su quelli più pesanti a livello di investimento economico che sapevamo di riuscire ad appaltare nei tempi fissati».
Nel caso specifico delle paline, non potendo appaltare con procedura negoziata dato che supera la soglia dei 140mila euro prevista per l’acquisto di forniture e servizi - l’importo dei dispositivi per le fermate si aggira sui 280mila euro - si deve indire una gara europea. Modalità che richiede procedure complesse e tempi più lunghi. «Non ce l’avremmo mai fatta entro il 31 gennaio. Abbiamo però raggiunto il 70% e tra un paio di settimane saremo al 90-95 percento. La nostra scadenza per il 100% è il 30 giugno».
Importante essere riusciti ad avviare il 70% delle procedure di gara entro il 31 gennaio, pena il mancato accesso alla seconda fase e perdita degli ulteriori stanziamenti regionali. Qualche amministrazione, per esempio Frosinone, non ce l’ha fatta.
Per garantire il rispetto del programma triennale forniture e servizi, le procedure di gara devono essere avviate entro l’annualità dichiarata dal Comune ma la concomitanza con il Capodanno ha di fatto portato a scavallare il termine del 31 dicembre, con conseguente spostamento all’annualità 2026 per l’inizio delle attività propedeutiche all’apertura delle procedure di gara.
Quindi, ha evidenziato Aronne «per essere coerenti siamo dovuti tornare in commissione e poi in consiglio comunale per approvare l’aggiornamento, dato che il programma triennale degli acquisti di beni e servizi è un allegato al Dup (documento unico di programmazione) che è allegato al bilancio».
Tutti gli interventi finanziati con fondi Fesr devono essere appaltati entro il 30 giugno.
L’aggiornamento, di fatto una formalità, ha ricevuto il via libera dalla maggioranza. Le forze di opposizione, pur dichiarando di comprendere le ragioni che hanno determinato lo spostamento dell'annualità, hanno scelto di astenersi visto che si tratta di una variazione al documento di programmazione.



