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Il Consorzio obbligatorio Acquarossa per l’urbanizzazione dell’area artigianale-industriale di Acquarossa torna a richiamare l’attenzione sulla sicurezza della strada provinciale Teverina, in particolare nel tratto compreso tra Acquarossa, Ferento e via Ombrone, da anni teatro di numerosi incidenti stradali, alcuni dei quali con esiti mortali.
Un tratto di circa un chilometro e mezzo che rappresenta uno snodo strategico per la mobilità locale e per l’accesso all’area produttiva di Acquarossa, interessata quotidianamente da un intenso traffico veicolare, compresi mezzi pesanti diretti verso infrastrutture di rilievo come i mercati generali.
Le principali criticità si concentrano nell’incrocio tra la strada Acquarossa–Superstrada e la Provinciale Teverina, nel bivio di Ferento – principale accesso all’area artigianale – e nell’intersezione con via Ombrone.
Il Consorzio accoglie con favore le recenti dichiarazioni del presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, che ha definito la Teverina come la strada più pericolosa dell’intera rete provinciale, manifestando la volontà di intervenire per ridurre il rischio, anche attraverso l’installazione di sistemi di controllo della velocità media.
«Ogni misura finalizzata alla riduzione dell’incidentalità è un segnale positivo – sottolinea il Consorzio – ma nel tratto Acquarossa–Ferento–Ombrone i soli controlli della velocità non sono sufficienti».
La configurazione della strada, infatti, è rimasta sostanzialmente invariata da oltre quarant’anni, mentre nel tempo l’area ha conosciuto un forte sviluppo produttivo e occupazionale, con un conseguente aumento dei volumi di traffico.
Secondo il Consorzio, è indispensabile affiancare ai controlli interventi strutturali mirati, come l’allargamento della carreggiata tra l’innesto della strada Acquarossa e via Ombrone, dove i mezzi pesanti sono spesso costretti a manovre complesse e pericolose, e la realizzazione di rotatorie negli incroci più critici, a partire dal bivio di Ferento.
Soluzioni già ampiamente riconosciute come efficaci nella riduzione delle collisioni gravi e previste dalle normative vigenti in materia di sicurezza stradale.
Il Consorzio ricorda come tali problematiche siano state segnalate sin dal 2013, senza che alle richieste siano seguiti interventi concreti, nonostante gli impegni e le prospettive di programmazione annunciate in passato. «La fase attuale – evidenzia – rappresenta un’occasione che non può essere persa. Misure parziali, se non accompagnate da opere strutturali, rischiano di non incidere in modo significativo su una situazione che continua a rappresentare un pericolo oggettivo per lavoratori, imprese e cittadini».
Ribadendo la piena disponibilità a collaborare in modo costruttivo con la Provincia e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, il Consorzio Acquarossa auspica che l’attenzione oggi manifestata si traduca rapidamente in scelte progettuali chiare e in una programmazione definita, capaci di garantire condizioni di sicurezza adeguate a un’arteria fondamentale per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio



