ALLUMIERE - Il conto alla rovescia è ormai avviato: stanno per scorrere i venti giorni previsti dalla legge entro i quali il sindaco dimissionario Luigi Landi potrà decidere se ritirare le proprie dimissioni o chiudere definitivamente l’esperienza amministrativa alla guida del Comune collinare. Una fase delicata, carica di attese e manovre politiche, che potrebbe segnare uno spartiacque per la consiliatura avviata nel 2022.

Le dimissioni di Landi, arrivate in un contesto di forti tensioni interne alla maggioranza, avevano aperto uno scenario di profonda incertezza, mettendo in discussione la tenuta dell’esecutivo e il futuro dei progetti avviati. In queste settimane, però, il quadro potrebbe essersi parzialmente ricomposto. La decisione del vicesindaco Marta Stampella di lasciare l’incarico ha spianato la strada all’ingresso in consiglio di Alessia Brancaleoni, figura politicamente vicina al sindaco e considerata una sua fedelissima: un passaggio letto da molti come il tentativo di blindare la maggioranza e ricostruire un perimetro politico più solido. Landi avrà trovato la quadra necessaria per proseguire il mandato? O sceglierà di non tornare sui propri passi, consegnando Allumiere a una fase commissariale e a elezioni anticipate? Il quadro non è ancora del tutto chiaro e delineato, così come nella vicina Santa Marinella, ma gli equilibri numerici in consiglio sembrerebbero, al momento, ancora reggere. I prossimi giorni saranno decisivi.

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