Raccolta differenziata, arriva una svolta tecnologica e culturale nelle zone periferiche della città. Un cambiamento innovativo nel conferimento rifiuti che interessa anche Grotte Santo Stefano e Sant’Angelo di Roccalvecce.

A breve saranno attivate sette isole ecologiche informatizzate che sostituiranno i vecchi cassonetti. Indicativamente il passaggio al nuovo sistema è previsto tra il 17 e il 21 febbraio. La cittadinanza interessata avrà notizie più precise tramite appositi avvisi sui cassonetti.

«Un progetto che attendevamo da tempo. Un grande passo avanti per migliorare la percentuale di raccolta differenziata e disincentivare gli abbandoni» dichiara la sindaca Chiara Frontini, sottolineando che «queste sette sono le prime ma complessivamente si arriverà a 11».

Rimarca anche l’aver centrato un altro obiettivo Pnrr entro i tempi previsti. Le sette ecoisole interessate sono su strada Teverina in località Pian del Gatto, via Lucca, strada Rinaldone, strada Filante Alta, strada Montigliano, strada Grottana zona passaggio a livello e Sant’Angelo di Roccalvecce. Successivamente il percorso innovativo sarà esteso anche ad altre frazioni.

Un nuovo sistema che, oltre alla videosorveglianza già attiva in alcune isole, permette «di controllare l’accesso alle attrezzature e anche il tipo di materiale conferito» rimarca l’assessore all’Ambiente Giancarlo Martinengo. Per quanto riguarda l’utilizzo, spiega: «Si potrà conferire un solo tipo di rifiuto al giorno per tutta la settimana senza vincoli di calendario, fatta eccezione per l’organico che potrà essere gettato soltanto nei giorni indicati nelle paline informative che saranno posizionate da Viterbo Ambiente nelle isole. Per accedere al “cassonetto” informatizzato, i nuclei familiari devono utilizzare la tessera sanitaria con il codice fiscale della persona a cui è intestata la Tari mentre per le utenze non domestiche sarà fornita un’apposita tessera». Il percorso intrapreso ha un respiro più ampio. Non solo isole informatizzate ma, anticipa il dirigente del settore Ambiente Simone Moncelsi, «con un apposito software si punta a un sistema che consentirà di raggiungere un obiettivo importante: la tariffazione puntuale».

Intanto nell’immediato 3 compattatori mangiaplastica saranno posizionati nella zona universitaria del Riello, in piazzale degli Etruschi a Santa Barbara e nel piazzale del Palasport.

Presenti all’incontro a Palazzo dei Priori anche i vertici di Viterbo Ambiente: Mauro Della Valle, presidente e consigliere di amministrazione Gesenu, Claudio Torcolacci, consigliere di amministrazione e Maurizio Mariani, responsabile monitoraggio, controllo e gestione avvio a riciclo.

Tutti e tre hanno rimarcato l’importanza della collaborazione da parte dei cittadini. Della Valle, dopo aver parlato di un progetto «dalla partenza impegnativa», afferma: «È un cambio di paradigma, di abitudini per i cittadini. Sarà importante la loro risposta a questo nuovo sistema». Mentre Torcolacci, evidenziando che «il 9% dell'utenza al momento determina un impatto significativo sul mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissato per la percentuale di raccolta differenziata», tiene a sottolineare che comunque «le ragnature sono diminuite di 140 tonnellate», ossia la raccolta di rifiuti conferiti fuori dai cassonetti.

Poi afferma che «non ci sarà l’alibi del “non sapevo” perché saranno messi in campo numerosi strumenti informativi per l’utenza: volantini, brochure, info sul sito web. E presso le stesse isole». E Mariani puntualizza alcune specifiche riguardo ai conferimenti: «Carta e cartoni vanno compressi, per quanto riguarda plastica e metallo vanno conferiti gli imballaggi, non gli oggetti. Uno stendino non è un imballaggio». Ricorda inoltre che nelle isole di prossimità non possono essere conferiti rifiuti da chi non è in regola con la Tari, da coloro che pagano la tassa ma sono serviti dal porta a porta e da cittadini di altri Comuni. Infine il monito: «Gettare rifiuti fuori dai cassonetti da conferimento erroneo è ora considerato abbandono e quindi, oltre alla sanzione amministrativa, è punibile penalmente».