CIVITAVECCHIA – Hanno fatto sentire nuovamente la loro voce gli Operatori socio-sanitari (Oss) della Asl Roma 4, questa mattina in presidio davanti alla sede di via Terme di Traiano.

La mobilitazione, sostenuta dai sindacati Cgil Fp, Cisl Fisascat e Uil TuCS, nasce dalla preoccupazione per la riforma aziendale che punta a superare la gestione dei servizi tramite cooperative esterne, introducendo nuovi concorsi pubblici.

Il rischio, sottolineato dalle parti sociali, era che la rimozione immediata del personale dai reparti del San Paolo provocasse disagi significativi nei servizi offerti alla collettività.

Dopo alcune ore di confronto acceso, i sindacati sono stati ricevuti dalla direttrice generale della Asl Roma 4, Rosaria Marino.

L’incontro ha portato a un primo risultato concreto: la proroga di un mese per i 72 operatori della Nuova Sair, con termine definitivo previsto per il 1° marzo. Circa 30 di questi lavoratori saranno ricollocati nell’appalto che copre la Casa Circondariale, dove il servizio Oss è già stato affidato a seguito di gara.

La restante parte, circa quaranta persone, rimane al centro delle trattative sindacali per trovare soluzioni tramite ricollocazione o ammortizzatori sociali.

“È il massimo che siamo riusciti a ottenere dopo una lotta estenuante”, ha commentato Emanuela Nucerino della Cgil Fp, sottolineando come l’accordo consenta di tutelare parte del personale e garantire continuità dei servizi.

Anche la Cisl Fp ha espresso apprezzamento per il risultato raggiunto, pur non avendo avuto un ruolo diretto nella vertenza.

Oggi i sindacati torneranno sotto la sede della Asl per proseguire la mobilitazione a tutela dei dipendenti pubblici dell’azienda sanitaria, confermando l’impegno a garantire soluzioni concrete per tutti i lavoratori coinvolti.