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Bicchieri vuoti fotografati questa notte 10 aprile 2010 a Trastevere a Roma. Scende in campo da questo weekend, per tutti i fine settimana fino alla fine dell'estate, la task-force della Polizia municipale, in azione nei luoghi della movida romana. Delle 70 pattuglie che presidiano di notte la capitale, circa 50 con 150 agenti controllano i luoghi più frequentati dai giovani il fine settimana. In tutto sono impiegati 210 uomini. Lampeggianti accesi e presenza costante degli agenti fanno da deterrente per le strade popolate dai ragazzi che entrano ed escono dai locali o si fermano a chiacchierare sorseggiando una birra sui marciapiedi. Il via alla task-force è cominciato con il sopralluogo del comandante del corpo dei vigili urbani, Angelo Giuliani, del delegato del sindaco alla Sicurezza, Giorgio Ciardi e del delegato al Centro storico, Dino Gasperini. ANSA / CLAUDIO PERI / CRI
CIVITAVECCHIA – Con l’avvicinarsi della bella stagione tornano le preoccupazioni dei residenti delle zone più esposte alla movida cittadina, quella che ha fatto trascorrere più volte notti insonni tra schiamazzi, risse e vandalismi. Affrontare il problema appare oggi più che mai necessario. E la mozione presentata venerdì in consiglio comunale dai consiglieri di opposizione Paolo Poletti e Luca Grossi ha provato a rappresentare un primo passo strutturato. Il documento “Misure integrate per la prevenzione della malamovida, la tutela della vivibilità urbana e il coinvolgimento dei giovani”, parte da un dato di realtà: episodi di degrado, abuso di alcol e interventi ripetuti delle forze dell’ordine non riguardano solo Civitavecchia, ma molte città italiane ed europee. Da qui la proposta di un pacchetto di interventi non soltanto repressivi, ma sociali ed educativi.
Cuore della mozione è la richiesta di avviare, insieme alla Prefettura, un Patto per la Sicurezza Urbana ai sensi del decreto Minniti, per coordinare polizia locale, forze dell’ordine, servizi sociali e associazioni. Prevista anche l’istituzione di un Tavolo comunale per la Notte Sicura, aperto a residenti, esercenti, terzo settore, giovani e consiglieri di maggioranza e opposizione, con funzioni consultive e di monitoraggio. Elemento innovativo è il progetto pilota di mediazione sociale notturna: giovani operatori tra i 18 e i 30 anni, formati su gestione dei conflitti, uso dell’alcol e primo soccorso, senza funzioni di polizia ma in raccordo con la municipale. Niente nuove assunzioni, ma affidamenti tramite partenariati e co-progettazioni con il terzo settore. La mozione prevede inoltre protocolli con gli esercenti, campagne educative, iniziative culturali serali e un sistema di report trimestrali, oltre alla ricerca di fondi regionali, nazionali ed europei. «Sul tema movida abbiamo smosso una maggioranza che finora non aveva mai affrontato seriamente la questione», ha commentato Grossi, sottolineando come la proposta sia ispirata ai modelli delle città europee più avanzate. La discussione si è però chiusa con un rinvio in commissione. «Siamo fiduciosi di convincere la maggioranza a cambiare rotta. Le città crescono quando si smette di inseguire slogan e si costruiscono soluzioni». Dai banchi di maggioranza, la consigliera Avs Valentina Di Gennaro ha invitato a non leggere la “malamovida” come un’emergenza da sedare ma come un fenomeno urbano complesso. «Ridurre tutto a ordine pubblico significa eludere la complessità delle città vive. La sicurezza non è solo controllo, è presenza sociale». Spazi di aggregazione, cultura accessibile e trasporto pubblico sono, per Di Gennaro, strumenti di prevenzione tanto quanto le regole. Il consigliere Giancarlo De Gennaro ha indicato una possibile valvola di sfogo futura: la grande piazza a mare in realizzazione da parte dell’Adsp, che potrebbe contribuire a ridistribuire i flussi oggi concentrati tra centro e Pirgo, anche se è ancora prematuro. Sul fronte della giunta, l’assessore Maucioni ha ricordato le azioni già avviate: un incontro a marzo con Sigfrido Ranucci sull’educazione digitale, un tavolo con Serd, Asl e associazioni per sostenere famiglie e genitori, la proiezione del film “40 secondi” in memoria di Willy Monteiro con dibattito, e prossimi incontri nelle scuole.
È stato infine il sindaco Piendibenead invitare a non trasmettere l’idea di una città insicura: «Se guardiamo le cronache nazionali, per fortuna non parliamo di risse all’ordine del giorno. È una città di provincia dove ancora si vive bene». Bene quindi confronto con famiglie e scuole, e disponibilità a lavorare in commissione per arrivare a un testo condiviso, magari all’unanimità. L’idea è anche quella di rafforzare l’organizzazione della polizia locale, ma senza armare gli agenti. Il confronto è aperto. Tra esigenze di riposo, diritto alla socialità e sicurezza urbana, la sfida sarà trovare un equilibrio prima che l’estate entri nel vivo.
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