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CIVITAVECCHIA – È libero ed è già tornato a casa il giornalista civitavecchiese Andrea Lucidi fermato giovedì in Turchia mentre raccoglieva testimonianze per un documentario sul tema dei prigionieri politici e sui regimi carcerari speciali nel Paese. Il giornalista e corrispondente di guerra era stato fermato dalla polizia turca insieme ad altri colleghi di diverse nazionalità e condotto presso un centro di espulsione nei pressi di Istanbul.
Il canale Telegram Donbass Italia riferiva che Lucidi faceva parte di una «delegazione internazionale» che «è stata arrestata in Turchia durante una missione di raccolta di informazioni. I membri della delegazione internazionale, che sono arrivati in Turchia il 18 febbraio 2026 con l'obiettivo di raccogliere informazioni sulle prigioni di isolamento di tipo S, R, Y, sono stati arrestati a Istanbul. Il 19 febbraio al mattino, i membri della delegazione, composta da avvocati, giornalisti, attivisti per i diritti umani e politici, hanno incontrato gli avvocati del Halkın Hukuk Bürosu (Ufficio Legale del Popolo), dopo di che sono stati arrestati per strada e portati all'Ufficio per le Migrazioni per la deportazione».
Dopo una detenzione durata circa 20 ore nel centro di espulsione il giornalista civitavecchiese è stato imbarcato su un aereo e rimpatriato in Italia. Ora è a casa, a Civitavecchia.
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