CIVITAVECCHIA – Proseguono senza sosta le indagini sul caso che nei giorni scorsi ha scosso il mondo della scuola cittadina, dopo l’arresto di un professore 48enne gravemente indiziato di reati a sfondo sessuale ai danni di tre studentesse minorenni.

Gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato di viale della Vittoria, che stanno lavorando in stretto raccordo con la Procura, continuano ad approfondire ogni aspetto della vicenda. Secondo quanto emerso finora, le studentesse ascoltate in audizione protetta avrebbero confermato la sussistenza di atteggiamenti e gesti ritenuti particolarmente pesanti che il docente avrebbe loro riservato nel contesto scolastico.

Si tratterebbe, stando al quadro delineatosi nella fase preliminare delle indagini, non soltanto di allusioni verbali o doppi sensi, ma anche di comportamenti fisici giudicati inappropriati e invasivi. Elementi che hanno portato l’autorità giudiziaria a richiedere e ottenere una misura cautelare nei confronti dell’indagato, attualmente agli arresti domiciliari.

Dal Commissariato, tuttavia, non trapela alcuna indiscrezione. Il massimo riserbo accompagna l’attività investigativa, anche a tutela delle persone coinvolte e per non compromettere il prosieguo degli accertamenti. Gli inquirenti stanno valutando ogni dettaglio, verificando riscontri e circostanze, in un lavoro che richiede attenzione e delicatezza.

In casi come questo, è fondamentale ribadire con chiarezza due principi altrettanto imprescindibili. Da un lato, la tutela delle presunte vittime minorenni rappresenta una priorità assoluta: la protezione della loro integrità psicologica e della loro riservatezza è un dovere che coinvolge istituzioni, scuola e comunità. Dall’altro, il nostro ordinamento sancisce il principio di presunzione di innocenza: ogni imputato deve essere considerato innocente fino a sentenza definitiva, passata in giudicato, soprattutto quando si tratta di accuse gravi e infamanti come quelle di molestia o violenza sessuale.

L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari. Saranno gli ulteriori sviluppi investigativi e l’eventuale percorso processuale a chiarire in modo definitivo responsabilità e contorni della vicenda. Nel frattempo, la città resta in attesa, con la consapevolezza della delicatezza del caso e della necessità di affidarsi al lavoro della magistratura.