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Il Comune di Viterbo è alla Bit di Milano, la principale fiera del turismo italiana. Nella delegazione presente anche la consigliera comunale alla Via Francigena e al Giubileo 2025, Alessandra Croci, che parla delle fiere turistiche come uno dei primissimi fattori che hanno permesso a Viterbo di aumentare di oltre il 7% le presenze insieme alle iniziative per il Giubileo messe in campo dall’amministrazione Frontini.
«Le fiere sono state e sono uno strumento importante di promozione turistica – dice Alessandra Croci - e siamo alla Borsa internazionale del turismo di Milano e, nemmeno un mese fa, eravamo con gli operatori termali viterbesi a “Les Thermalies 2026” di Parigi, che si sono svolte dal 22 al 25 gennaio scorso. Sono stati proprio gli operatori ad andare a Parigi perché credono in questa tipologia di approccio turistico».
La consigliera parla a viso aperto della partecipazione alle fiere come uno dei fattori decisivi per il turismo viterbese. La 44°edizione delle Thermalies ha portato a Parigi il meglio del termalismo naturale e congressuale made in Viterbo ma tanto altro è stato fatto, nel 2025 per la promozione turistica viterbese in contesti internazionali. «Nel 2025, inoltre, siamo stati alla fiera del turismo di Berlino – continua Alessandra Croci – in cui siamo stati ospitati in un panel: davanti a noi avevamo circa 100 tour operator. La maggior parte dei pellegrini per il Giubileo, quest’anno, sono arrivati dalla Germania: sarà un caso? Non credo. Il turismo è sicuramente cresciuto a Viterbo, lo dicono i numeri. Il lavoro per questo scopo è partito da lontano e, piano piano, sta crescendo. Non dobbiamo dire che l’abbiamo fatto noi o altri ma posso dire che una spinta importante questa amministrazione l’ha data. Fare crescere un territorio significa metterci tutti quanti non a un perdi-vinci ma vinciamo insieme per fare migliorare Viterbo passando oltre le ideologie che, a volte, ci limitano».
Sul turismo del Giubileo Alessandra Croci ricorda che «abbiamo contato nel 2025 oltre 20 mila presenze di pellegrini rispetto ai circa 14 mila del 2024. Questo vuol dire che stiamo modificando la nostra idea di pellegrinaggio: c’è l’ospedale del pellegrino con prezzi da ospitalità spartana ma molti vanno anche nei b&b e nelle case vacanze, non esiste più il target che noi c’immaginiamo o, per lo meno, non è più solo un target di quella tipologia».
Per la consigliera delegata Alessandra Croci, inoltre, «adesso c’è una percezione importante anche degli operatori turistici sulla Via Francigena che, anni fa, era dai più poco conosciuta. Non c’è più l’idea del pellegrino come un poveraccio che cammina ma la percezione del pellegrino che cammina per qualcosa che gli nasce da dentro e ti trasforma non tanto all’arrivo ma durante il percorso. Viterbo - conclude - sta accogliendo molto bene i pellegrini e basta vedere quanti esercizi commerciali, oggi, hanno il simbolo esterno del pellegrino e della Via Francigena. E’ un invito, come dire che loro stanno attenti alle esigenze di chi arriva».



