CIVITAVECCHIA – «Il 2026 si apre sotto il segno del rilancio e della progettualità concreta per Civitavecchia, con l’area ex Italcementi che torna finalmente al centro di una visione di sviluppo capace di guardare al futuro con fiducia. Un cambio di passo evidente, frutto di un lavoro amministrativo paziente e costante, che oggi inizia a produrre risultati tangibili». È il senso del messaggio del sindaco Marco Piendiene, in merito al futuro dell’area. 

Al di là dell’iter legato alla variante al Piano regolatore generale, l’amministrazione comunale ha infatti operato affinché si arrivasse a una reale valorizzazione dell’area. «Un percorso che ha consentito al Comune di porsi ora come soggetto credibile e pronto ad avviare una partnership con il privato: una sinergia che, nel giro di due anni, potrebbe tradursi nei primi interventi significativi di riqualificazione. Non è un caso, in questo contesto, la posizione assunta dalla Regione Lazio sull’ex Italcementi - hanno sottolineato dal Pincio - una presa di posizione che non nasce all’improvviso, ma che è il risultato di un lavoro duraturo e coerente, capace di restituire a Civitavecchia il ruolo che le spetta: non semplice territorio limitrofo, ma area strategica di Roma e del suo sistema economico-produttivo. Il 2026 segnerà anche un passaggio operativo fondamentale: l’avvio delle demolizioni. Un passaggio chiave che consentirà a chi vorrà investire di trovare un’area già pronta, senza dover perdere tempo prezioso in bonifiche preliminari. Un vantaggio competitivo non secondario, considerando che la bonifica delle aree esterne è già stata effettuata e che la presenza di amianto risulterebbe confinata alle vecchie fornaci, che richiedono interventi specifici e mirati».

«Tutto questo si traduce in grandi opportunità di lavoro – ha commentato il sindaco Marco Piendibene – in maniera da poter rilanciare una volta per tutte l’edilizia locale, senza dimenticare l’indotto legato ai servizi». Un rilancio che deve però fare i conti con risorse limitate. «Sappiamo bene di non poter contare sui sei milioni di euro dell’Enel – ha aggiunto il primo cittadino – ed è per questo che ci stiamo muovendo in altre direzioni, prima fra tutte la tassa di imbarco. Il nostro impegno è totale affinché le risorse mancanti non gravino sui civitavecchiesi».

Uno sguardo attento, quello del sindaco, rivolto all’economia e al lavoro d’impresa, che trova un ulteriore elemento di interesse nella recente nomina di Roberta Angelilli a commissario di Governo per la reindustrializzazione. «Una figura autorevole, che conosce bene le tematiche del territorio – ha sottolineato Piendibene – e che può rappresentare un interlocutore fondamentale per sbloccare questioni rimaste ferme troppo a lungo e che oggi necessitano di una decisa accelerazione».

Il 2026, dunque, non si presenta come un anno di attese, ma come l’inizio di una fase nuova: concreta, operativa e orientata a restituire a Civitavecchia un ruolo centrale nei processi di sviluppo e reindustrializzazione del territorio.