PHOTO
TOLFA – Nel pomeriggio di lunedì il Comune di Tolfa ha comunicato che in attesa che la situazione energetica si normalizzi con il ripristino anche della seconda linea, la scuola di via Lizzera, sarà alimentata da generatore di corrente che supporterà il sistema di riscaldamento che è già funzionante. La situazione di forte disagio era stata messa sotto la luce dei riflettori da una nota del Pd locale, in cui si evidenziava che da venerdì i termosifoni della scuola di Tolfa non funzionavano a causa di un grosso guasto. “Un fatto grave - recitava la nota - ma che può accadere. Quello che invece non è accettabile è tutto ciò che è seguito, o meglio, che non è seguito. Nonostante il riscaldamento assente o al minimo, nessuna ordinanza di chiusura è stata emanata. I bambini sono entrati regolarmente a scuola, salvo poi trovarsi in aule con temperature non adeguate, costretti a restare con giacche e cappelli. Alle 9.30 l’epilogo prevedibile, i genitori, molti dei quali già al lavoro, vengono avvisati e si vedono costretti a organizzarsi in emergenza per andare a riprendere i figli. L’alternativa? Lasciarli al freddo per ore. Una scelta che non dovrebbe mai essere rimessa alle famiglie, ma prevenuta e gestita dalle istituzioni. E come se non bastasse, arriva l’ulteriore beffa: vengono informati che il buono mensa dovrà comunque essere corrisposto, nonostante i bambini non pranzeranno a scuola. Un dettaglio che suona come una mancanza di rispetto verso famiglie già messe in difficoltà da una gestione approssimativa. Ad oggi (lunedì – ndr) nessuna comunicazione chiara sull’entità del guasto, nessuna tempistica, nessun piano alternativo. I genitori sono lasciati nell’incertezza, in balia degli eventi, senza indicazioni ufficiali. I guasti possono succedere. La disorganizzazione no. E soprattutto non può ricadere su bambini e famiglie. Se da venerdì si sapeva che l’impianto non funzionava, cosa impediva di predisporre una chiusura temporanea; attivare soluzioni alternative; comunicare per tempo alle famiglie; evitare una gestione emergenziale scaricata sui cittadini. La scuola è un servizio pubblico essenziale. E come tale va programmato, tutelato e rispettato”.
Allo stato delle cose, quindi, sembra che la situazione si sia quasi normalizzata, anche se bisognerà attendere il ripristino della seconda linea.
©RIPRODUZIONE RISERVATA



