Polo multimediale, centro polifunzionale. Sono le destinazioni d’uso che, dall'avvento dell’amministrazione Frontini e l'arrivo di fondi Pnrr e di altre linee di finanziamento, si trovano spesso indicate nei progetti di riqualificazione di edifici pubblici. Spesso spazi vuoti e inutilizzati da tempo ubicati dentro le mura. Come nel caso dell’ex Zaffera, nel quartiere medievale di San Pellegrino, ora interessata da un progetto di recupero e rifunzionalizzazione che la trasformerà in centro multimediale. Entrando nel merito, l’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne ha illustrato alla nostra testata lo stato dell’arte per quanto riguarda l'iter procedurale.

«È stato protocollato il progetto esecutivo che attualmente è in fase di verifica da parte di una società certificata. Successivamente il dirigente, dopo l’atto di approvazione del progetto, potrà bandire la gara. Procedura che spero possa essere espletata nel giro di un mese e mezzo». Gara che deve essere fatta entro giugno ma Aronne auspica tempi più celeri. «Dobbiamo sbrigarci perché è un intervento strategico su cui puntiamo tanto per il rilancio di quella zona di centro storico che sta vedendo, nel frattempo, anche i lavori a San Carluccio che procedono spediti».

La nuova destinazione d’uso dell’ex ristorante porta inevitabilmente il discorso sui vari progetti finalizzati alla realizzazione di centri multimediali. Si scopre così che è una scelta precisa, di metodo. Anche in vista della candidatura di Viterbo a capitale europea della Cultura.

«La logica è quella di avere la possibilità di declinare tali spazi anche in funzione di quelli che sono i cambiamenti nel tempo». Cosa che non potrebbe avvenire qualora si desse una destinazione d’uso finalizzata a un determinato e unico utilizzo.

Nel caso della Zaffera, ad esempio, «si parla di un centro per lo studio e la ricerca sull'intelligenza artificiale» rivela Aronne per poi aggiungere che «c’è già un progetto di utilizzo che stiamo elaborando con l’assessore alla candidatura europea Alfonso Antoniozzi. Una cosa meravigliosa, ma che non posso ancora svelare».

Dall’ex Zaffera agli altri poli multifunzionali.

«L’ex chiesa degli Almadiani diventerà il luogo dove si potranno tenere tutte le conferenze che attualmente si svolgono in sala Regia, che merita di essere musealizzata. Può diventare una sala per esposizioni, un luogo dove fare concerti. Il Lazzaretto invece sarà un centro totalmente dedicato al turismo dove si possono fare mostre, tenere conferenze e c’è un hub per le associazioni. Una polifunzionalità che evita il rischio di andare in conflitto con le finalità previste dalle istituzioni che hanno finanziato i progetti».

Ribadendo poi l’importanza della possibilità di declinare gli spazi anche su esigenze future, Aronne annota che «oggi abbiamo la candidatura a capitale europea che determina tutto, se vogliamo vincere dobbiamo mettere a disposizione le strutture. E queste strutture sono tutte pensate per quell’obiettivo, ma non solo. Perché a prescindere dall'esito, il Comune intanto avrà più possibilità di utilizzo di spazi pubblici. Sono moltissime le richieste che pervengono a Palazzo dei Priori. Oggi non ne abbiamo a sufficienza per soddisfare tutti, dopo ce li avremo. E soprattutto andremo a evitare di stressare il palazzo comunale che dovrebbe invece essere musealizzato al massimo» conclude l’assessore Aronne.