CIVITAVECCHIA – Un sole e un cielo terso, con temperatura quasi primaverile, hanno fatto da cornice alla 28^ edizione di “Io Faro Carnevale”, dopo il rinvio della scorsa settimana.

Uno slittamento che, superate le iniziali polemiche, si è trasformato in entusiasmo contagioso. La città ha risposto presente, con centinaia di persone lungo il percorso fin dalle prime battute.

Alle 15 la partenza da piazzale Piccinato, di fronte alla chiesa del Gedila. Ad aprire la parata sono stati gli atleti e le atlete di Althea Academy, eleganti e scenografici sui pattini, seguiti dalla Banda Puccini in una coinvolgente versione Blues Brothers: ritmo, occhiali scuri e un sound trascinante che ha subito scaldato il pubblico tra musica e applausi. Poi spazio ai sette carri, cuore della 28^ edizione dedicata al tema “Sogno di carnevale”.

“Animali fantastici in un bosco fatato”, realizzato dall’associazione Ri-Me insieme al Cv Skating, ha portato in strada scenografie colorate e personaggi ispirati al mondo della fantasia.

“Un mondo arrabbiato”, proposto dall’IC Civitavecchia 2 e dal Quartiere Aurelia, ha offerto invece una riflessione attuale, trasformando la rabbia in energia creativa grazie a costumi e coreografie curati.

Grande impatto visivo per “Il signore degli anelli”, nato dalla collaborazione tra Cpc, Arci San Gordiano, La Lampada Blu e Obelix Danza Academy: armature, ambientazioni e gruppi in maschera hanno dato vita ad una coinvolgente scenografia.

Con “Dragon Trainer – Benvenuti a Berk”, l’IC Civitavecchia 1 ha puntato su movimento ed effetti scenici, coinvolgendo tutti, dai più grandi ai più piccoli, tra draghi e vichinghi.

Atmosfere parigine con “Moulin Rouge”, grazie alle scuole Smile Dancing e Dragonfly, alla primaria e infanzia Santa Sofia e ad Andos Civitavecchia-Santa Marinella: piume, lustrini e passi di danza hanno trasformato il viale in un cabaret a cielo aperto.

Molto partecipato anche “Coco – La festa messicana” dell’IC Don Milani e del Quartiere Cisterna Faro, un’esplosione di colori e musiche ispirate alla tradizione sudamericana. A chiudere il travolgente “Africa Dream” dell’IC Galice, con ritmi e scenografie che hanno animato l’ultima parte del percorso, con la banda Ponchielli ad attendere i carri al Viale. Lungo la mediana, viale Matteotti, via Crispi e fino alla discesa verso il mare, coriandoli, sorrisi e tanta musica hanno accompagnato il passaggio dei gruppi.

Si conferma la crescita della manifestazione: carri sempre più curati nella realizzazione, costumi dettagliati, settimane di preparazione alle spalle per scuole, associazioni e realtà del territorio.

Il rinvio non ha frenato certo la voglia di festa. La partecipazione di pubblico e figuranti dimostra che “Io Faro Carnevale” resta uno degli appuntamenti più attesi in città, con l’obiettivo dichiarato di crescere ancora, anno dopo anno, puntando su qualità, coinvolgimento e lavoro di squadra.

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