Eh sì, c’è baruffa nell’aria. Momento importante di una Civitavecchia alla ricerca disperata della sua vera identità. La consapevolezza di avere una potenzialità invidiabile non manca, epperò niente e nessuno riescono a trasmettere tranquillità e soprattutto certezze. Il futuro di Torre Valdaliga Nord ? Sarebbe il caso di dire: veggenti di tutto il mondo unitevi e, occhi fissi sulla sfera di cristallo, leggete il presente e il futuro che ci si deve aspettare. Chiaro che un’eventualità del genere non si verificherà mai e allora ecco sfilare portuali e metalmeccanici al grido di “tempo scaduto”. Che tradotto in termini concreti significa: “fateci sapere di che morte dobbiamo morire”. Eppoi la politica. Senza la quale pare proprio non si riesca a vivere. Ed è il caso di ripetere che effettivamente c’è baruffa nell’aria. In vista della kermesse amministrativa ventiventiquattro si sono tenuti e si terranno incontri e convegni che la dicono lunga sul reale interesse dei vari partiti, guidati dai propri leader, di accumulare il maggiore consenso possibile. All’aula Pucci, organizzata da “Civitavecchia 2030” e presieduta da Massimiliano Grasso, è andata in onda una vera e propria “adunata” di meloniani, salviniani e forzisti con al centro un argomento con la A maiuscola quale: “Impegni per lo sviluppo, progettiamo insieme la città del futuro”. Fin troppo facile intuire e dedurre che ciò che riesce ad esprimere il presente è qualcosa che proprio Grasso e la moltitudine dei civitavecchiesi non sopportano e si impegnano di dargli un volto completamente diverso. In meglio, ovviamente. All’Hotel de La Ville, in risposta al suddetto “ricco” piatto servito, si sono invece svolte addirittura due giornate di confronto aperto, tra i militanti pidini (e non solo), riguardo al tema “Civitavecchia, un programma per la città”. Il tutto, alla presenza del segretari provinciali e regionali del Pd, Rocco Maugliani e Daniele Leodori e dell’onorevole Nicola Zingaretti. Particolare non solo curioso, ma intrigante, la voglia matta di voler (e dover) trasmettere il messaggio che viviamo in una città che deve assolutamente cambiare.

Che dire ? Meglio tardi che mai che ci si stia rendendo conto della necessità di fare dei passi in avanti e di non continuare a restare maledettamente al palo per via di una classe dirigente senza visione. Da segnalare (e sottolineare) financo che s’è costituita un’associazione il cui nome “Leali, Legali, Liberi” riteniamo voglia far capire che è ormai tempo di un repulisti generale. I suoi punti qualificanti ? Eccoli : 1)Civitavecchia non è solo un porto del Lazio, bensì un luogo storico di primo piano con ampie potenzialità turistiche, ambientali e industriali per attrarre investitori; 2 ) una città in cui è bello vivere ; 3) puntare su giovani, sviluppo sostenibile e sicurezza sociale ; 4) spianare la strada ad un futuro prossimo nel quale tutti possano riconoscersi e sentirsi partecipi. E come se non bastasse, il fondatore e il presidente di “LLL”, Paolo Poletti e Sandro De Paolis, hanno megafonato che “strepitosa sarebbe l’iniziativa di creare una Provincia che parta da Tarquinia ed approdi a Fiumicino”. Vabbè, tu chiamalo, se vuoi, libro dei sogni. Cos’altro è successo, dalla fine di settembre ad oggi, che meriti gli onori della cronaca ? Intanto il tavolo presso l’Adsp sul futuro di Tvn, su iniziativa della vice presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, al quale hanno partecipato sindacati, imprese, il sindaco Tedesco, l’assessore Serpa e il presidente Pino Musolino. Risultato ? Han sospirato tutti insieme appassionatamente: “sul phase out massimo sostegno al territorio”. Ulteriori notizie di rilievo ? Come no. Ad esempio: “Civitavecchia punta sull’idrogeno: Cfft in prima linea” (Civonline, 9 ottobre). Pelle d’oca. E la società, rappresentata dal consigliere delegato Steven Clerckx, più esplicita non avrebbe potuto essere: “vogliamo essere pionieri nella produzione e fornitura in porto di idrogeno verde”(ibidem). Beh, vale davvero la pena acchittarsi da capo a piedi con il colore della speranza.

Che è riuscito ad inspirare anche l’attivissimo presidente di Unindustria Civitavecchia, Cristiano Dionisi, il quale alla Fiera di Roma ha sottolineato che : “ la blue economy è uno dei pilastri fondamentali del nostro programma, annoverato tra i progetti per lo sviluppo regionale ed è un tema al quale abbiamo negli ultimi anni dedicato un’attenzione crescente” (Civonline, 10 Ottobre). Musica per le orecchie di ambientalisti, imprenditori e nuove generazioni. E la reazione alla dichiarazione del direttore di Enel Italia, Nicola Lanzetta: “Civitavecchia e Brindisi sono due siti che il sistema non reputa in grado, e opportuno, di convertire a gas. Per entrambi ci sono due grandi direzioni sulle quali crediamo ossia la realizzazione del fotovoltaico e di batterie” (Trcgiornale) ?. Overdose di euforia, malgrado l’esperienza insegni che tra il dire e il fare… Insomma si naviga sull’onda dell’ottimismo capace di travolgere un pessimismo latente da quando è stato “ceralaccato” l’epocale (così definito) protocollo d’intesa tra Regione, Comune e Mit. Che tuttavia dall’esponente dell’associazione “A Gauche”, Lucia Bartolini, è sato così smontato: “C’è poco da stare allegri con l’insieme dei triti e stucchevoli slogan ascoltati, che sono in linea con la trasversale continuità tra vecchi e nuovi governi”. E ancora (anzitutto): “Ma da cosa nasce tanta soddisfazione ? Si snocciolino i numeri, si spieghi quanti e quali traffici si è conteggiato di recuperare e di attirare. Ci facciano sapere con assoluta certezza di quali opere funzionali a precise e comprovate linee di sviluppo portuale e occupazionale si parla”. E, tanto per non farsi mancare niente, ha concluso : “dalla ormai consolidata pratica del gioco del silenzio, che da tempo opprime questa comunità, si è passati direttamente alla benevola esultanza sorvolando sul’illustrazione di progetti, di obiettivi e della misura delle effettive ricadute in termini puntuali di economia, occupazione, vivibilità e della più ampia concentrazione tesa a garantire che non si tratti di una scatola vuota”. E, per gradire (sic !), ha fatto sentire la sua voce pure la punta di diamante dell’ Associazione “SMART”, l’ex sindaco Alessio De Sio, che senza esitazione alcuna e chiarezza assoluta, in un’intervista rilasciata a Talk City, ha tuonato (e di fatto assestato schiaffoni ai suoi successori sinistrorsi, pentastellati e destrorsi) : “Urge un cambio di passo, Civitavecchia è ferma a venti anni fa”. Però, mica male ‘sta baruffa. Buon tutto a tutti.

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