CIVITAVECCHIA – Negli ultimi anni la videosorveglianza ha assunto un ruolo sempre più centrale nella sicurezza urbana. Anche Civitavecchia, specie dalla precedente Amministrazione di centrodestra, ha avuto un importante cambio di passo. Si è investito in primis sull’infrastruttura - antenne e fibra ottica - sulla qualità del materiale installato e soprattutto sulla garanzia della manutenzione dell’impianto.

Si è partiti dalle zone calde della movida, come l'area del Pirgo e Largo Galli, dove spesso si sono individuati responsabili di molti accadimenti, anche gravi, come le risse tra giovanissimi.

Si sta continuando a lavorare ad un’estensione della copertura, doverosa, perché sentita tra i cittadini: la percezione di sicurezza è senz’altro importante quanto la sicurezza stessa.

Ampliando però la tematica e considerando i molteplici aspetti, è innegabile tuttavia che l’uso delle telecamere solleva questioni delicate in merito alla privacy e ai diritti individuali. Come garantire quindi il giusto equilibrio tra sicurezza e tutela della riservatezza?

Le telecamere di sorveglianza sono strumenti efficaci per prevenire crimini, monitorare luoghi pubblici e garantire la sicurezza in contesti lavorativi e residenziali. È lo strumento di monitoraggio e prevenzione “h24” più efficacie in tema di sicurezza urbana. Il loro utilizzo diffuso contribuisce alla deterrenza di atti illeciti e facilita le indagini delle Forze dell’Ordine. Inoltre, la presenza di telecamere, come già accennato, può aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini, incoraggiando una maggiore frequentazione degli spazi pubblici, specie nelle zone periferiche.

Il rovescio della medaglia potrebbe però essere quello di violare la privacy dei cittadini. Per questo motivo, si impongono regole definite sull’uso delle telecamere, stabilendo criteri precisi, come previsto in primis dal Regolamento generale sulla protezione dei dati, il Regolamento (UE) n. 2016/679. Le registrazioni devono essere adeguatamente protette e accessibili solo a personale autorizzato.

Per un bilanciamento tra sicurezza e privacy, è fondamentale adottare quindi misure adeguate, sulla scia della normativa vigente, come la segnalazione della presenza di telecamere e la limitazione della durata di conservazione dei dati. La nostra città sotto questo punto di vista pare rispondere senz’altro positivamente, perché solo un approccio regolamentato e trasparente può garantire una videosorveglianza efficace e rispettosa dei diritti di tutti. Torneremo in futuro a parlare di videosorveglianza in questa rubrica, illustrando ad esempio le differenze tra le videocamere con scopi di monitoraggio del territorio e quelle destinate ai varchi ztl o aree pedonali.
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