CIVITAVECCHIA – «Non si può che condividere la proposta di Pietro Tidei sul “ristoro demaniale” da concordare tra Comune e Adsp, così come fatto a Napoli dal sindaco Manfredi». Parte da qui la riflessione di Tullio Nunzi, ex dirigente Ascom, che invita a «puntare su tempi corti e obiettivi immediati», evitando di «aspettare una legge nazionale, che sarebbe troppo lunga per una città che ha bisogno di risposte ora».

Un metodo che Nunzi estende anche al commercio: «Uno stesso approccio con l’Adsp lo consiglierei a Confcommercio, visti i dati tragici dei saldi cittadini». E i numeri, secondo Nunzi, parlano chiaro: «Dei tre milioni e mezzo di crocieristi che arrivano a Civitavecchia, circa 300mila restano in città». Un bacino enorme che oggi, però, «non viene intercettato dal commercio di vicinato».

I saldi, ricorda, «sono una cosa maledettamente importante» perché «rappresentano il 20-30% del bilancio di alcune categorie». Per questo vanno «trattati con molta attenzione» e sostenuti da politiche mirate. Anche alla luce delle stesse posizioni di Confcommercio: «I saldi costituiscono un punto di riferimento chiaro tra prezzo iniziale e finale» e servono «regole uguali per tutti, anche per le grandi piattaforme online».

Ma alle regole devono affiancarsi azioni concrete: «In molte città si sperimentano trasporti pubblici gratuiti nei giorni dei saldi, parcheggi legati agli scontrini, una politica di eventi intensificata». A Civitavecchia, invece, «abbiamo tre milioni e mezzo di persone che sbarcano nel porto e spesso vagano in città». Da qui la proposta: «Perché non pensare a un itinerario dei saldi, con eventi e incentivi da promuovere direttamente a bordo delle crociere?». Un progetto di rete, di sistema, per unire ha spiegato «moda, cultura, gastronomia e artigianato, i settori più ricercati dal turismo straniero».

Le condizioni, secondo Nunzi, ci sono tutte, con le crociere lasciano sul territorio circa 100 milioni di euro l’anno in servizi. Serve solo «passare dalle lagnanze, che tornano puntuali ad ogni stagione di saldi, a proposte concrete» e costruire finalmente «un rapporto vero tra città, porto e terziario».