PHOTO
LADISPOLI - Gli studenti dell’alberghiero in visita alle Fosse Ardeatine. Ad accompagnarli in un luogo simbolo della memoria storica con un complesso monumentale costruito nel punto esatto della strage, i docenti Antonio Gismondi e Claudia Bello. «Un luogo che ispira raccoglimento ed emozioni profonde - ha sottolineato il professor Gismondi - Visitare le Fosse Ardeatine aiuta a capire la brutalità della guerra e a mantenere viva la memoria di una delle stragi più gravi compiute durante l’occupazione nazista. Il 24 marzo 1944 furono uccise 335 persone innocenti. Venire qui significa vivere un’esperienza forte ma necessaria - ha aggiunto il prof Gismondi - che consente di riflettere sull’importanza della libertà e della democrazia e di valori civili che devono contribuire a formare coscienze vigili e attente. “Fare memoria” vuol dire imparare a non ripetere gli errori del passato, a riconoscere e fermare ogni forma di odio e disumanizzazione. È un atto di responsabilità verso il futuro di tutti».



