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CIVITAVECCHIA – Inizierà oggi a Civitavecchia la missione operativa di Roberta Angelilli, neo Commissario straordinario di Governo per la riconversione e lo sviluppo dell’area industriale, al suo primo confronto diretto con le istituzioni, le parti sociali e il sistema produttivo del territorio.Una giornata densa di incontri che segna l’avvio concreto di un percorso strategico chiamato a ridisegnare il futuro economico della città e del suo comprensorio.
La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico farà tappa in mattinata a Palazzo del Pincio, dove incontrerà il sindaco Marco Piendibene, l’amministrazione comunale e i capigruppo consiliari, riprendendo sul territorio il dialogo istituzionale sul piano di reindustrializzazione affidatole dal Governo. Al centro del confronto, le grandi direttrici già delineate nelle scorse settimane: transizione energetica, rilancio industriale, innovazione e sviluppo del settore logistico, in un’area che comprende non solo il polo industriale ma anche le zone retroportuali, in stretta sinergia con il porto.
Non a caso, la seconda tappa della visita porterà Angelilli a Molo Vespucci, per l’incontro con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, nodo chiave di una strategia che vede nella logistica e nella blue economy uno dei principali volani di crescita.
Nel pomeriggio, il confronto si allargherà a imprese, associazioni datoriali e parti sociali, chiamate a essere protagoniste di una pianificazione condivisa. Il mandato del Commissario, proposto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e formalizzato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, è chiaro: coordinare e accelerare i progetti di riconversione, sostenere le imprese, tutelare l’occupazione e attrarre investimenti strategici. Un percorso che poggia su strumenti già avviati, come il tavolo permanente Regione–Mimit, lo sviluppo della Zona Logistica Semplificata, le risorse del Dpcm contro la deindustrializzazione – 100 milioni per il Lazio – e le 29 manifestazioni di interesse già pervenute, per 48 progetti nei settori della logistica, dell’economia circolare e dell’ICT.
La visita di oggi a rappresenta dunque più di un passaggio istituzionale: è il primo segnale di una fase nuova, in cui Civitavecchia vuole tornare al centro delle politiche industriali nazionali, con l’obiettivo dichiarato di trasformare una crisi strutturale in opportunità di sviluppo sostenibile e duraturo.
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