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Alle 18.30 di domani Dinamo Pallacanestro e Basket Ladispoli si affrontano in un palazzetto dello sport che si annuncia gremito per l’appuntamento più atteso della stagione. È tempo di stracittadina, una sfida che arriva in un momento particolare per entrambe le compagini e che, come spesso accade nei derby, prescinde da classifica e pronostici.
Una partita da sempre combattuta e intensa, nella quale le posizioni in graduatoria contano poco. Il Basket Ladispoli, dopo una serie di inspiegabili passi falsi, ha ritrovato gioco e risultati: i nuovi acquisti hanno puntellato nel modo giusto l’assetto del quintetto a disposizione di coach Fabrizio Fabbri.
I rossoblù, che puntano apertamente alla promozione in Serie C, sono chiamati a vincere il derby per proseguire la marcia di avvicinamento alle zone alte della classifica e conquistare un piazzamento favorevole in vista dei play off. C’è poi l’aspetto campanilistico della sfida: i tifosi chiedono al Basket Ladispoli di affossare definitivamente i “cugini”, attualmente fanalino di coda.
Alla stracittadina la Dinamo Pallacanestro arriva però paradossalmente con la mente libera. La posizione in classifica e una stagione fin qui complicata potrebbero consentire alla squadra del presidente Luigi Fois di giocare senza pressioni e tentare lo sgambetto al Basket Ladispoli, riaprendo uno spiraglio di speranza nella corsa ai play out per evitare una retrocessione che al momento appare inevitabile.
I pronostici sono tutti dalla parte del Basket Ladispoli, che si impose anche nel derby del girone di andata al termine di un match combattuto e spettacolare. Ma questa è una partita che spesso sfugge alla logica. La rivalità tra Dinamo Pallacanestro e Basket Ladispoli affonda infatti le radici nel passato: tutti ricordano come la Dinamo sia nata dieci anni fa da una traumatica scissione interna alla dirigenza rossoblù.
Sugli spalti, intanto, lo spettacolo è già garantito: i tifosi di entrambe le squadre lavorano da giorni alla realizzazione delle coreografie. In campo e fuori sarà battaglia. In palio c’è il primato cittadino.
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