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Si giocherà alle ore 11 sul campo in erba “Pietro Desideri” di Fiumicino la sfida tra Fiumicino e Tolfa Calcio, valida per la 24ª giornata del campionato di Promozione (girone A). Per i biancorossi di patron Alessio Vannicola si tratta di una trasferta insidiosa, contro una formazione che tra le mura amiche riesce spesso a esprimersi al meglio.
Dopo la splendida impresa di domenica scorsa allo “Scoponi”, dove il Tolfa ha fermato la capolista Borgo Palidoro con una prova di carattere e organizzazione, i collinari sono chiamati a confermarsi anche lontano da casa. In classifica il Tolfa si presenta all’appuntamento da settima forza del campionato con 34 punti, mentre il Fiumicino occupa la decima posizione a quota 29, a testimonianza di un confronto che si annuncia equilibrato e combattuto.
Una gara che arriva in un momento delicato della stagione tolfetana, come sottolineato dal tecnico Emiliano Cafarelli alla vigilia:
«La situazione è particolarmente complessa, siamo un po’ corti e in difficoltà. Giochiamo contro un avversario che in casa dà sempre molto filo da torcere a tutti. Sarà una partita molto, molto difficile. Mi aspetto però una reazione della squadra e la voglia di portare a casa i tre punti, perché diventa davvero importante riuscire a farlo anche fuori casa».
Parole che fotografano bene lo stato d’animo di un Tolfa combattivo, reduce da una delle prestazioni più convincenti della stagione, ma consapevole che nel calcio non esistono rendite di posizione. La vittoria contro la prima della classe ha ridato entusiasmo all’ambiente e fiducia al gruppo, chiamato ora a dimostrare continuità lontano dal proprio pubblico.
A dirigere l’incontro sarà A. D’Adamo, coadiuvato dagli assistenti A. Garcea e F. Caprari. Novanta minuti che diranno molto sulle ambizioni del Tolfa in questo scorcio di stagione: serviranno attenzione, spirito di sacrificio e quella compattezza vista contro il Borgo Palidoro per provare a tornare dalla costa con un risultato positivo.
La strada è in salita, ma i biancorossi hanno dimostrato di saper sorprendere. Ora il banco di prova si chiama Fiumicino.
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