Momento di puro rugby giovanile per l’Under 12 del Santa Marinella, protagonista sullo storico prato di via di Tor Pagnotta, ospite del prestigioso Rugby Roma Olimpic Club 1930, dove è andato in scena un raggruppamento ad altissima intensità, capace di onorare al meglio i valori più autentici del gioco.

«Nonostante le condizioni del terreno, rese difficili dalla pioggia – spiega il dirigente Massimiliano Baldacci – i ragazzi hanno interpretato le gare con una grinta fuori dal comune. Abbiamo visto placcaggi efficaci, sostegni quasi sempre puntuali, una gestione dell’ovale coraggiosa e una corsa decisa e agguerrita».

Oltre al Santa Marinella e ai padroni di casa, il concentramento ha visto scendere in campo anche Nuova Rugby Roma, All Reds, la formazione Fiumicino–Villa Pamphili e il Crc, dando vita a confronti intensi e sempre leali.

Lo spettacolo non si è limitato ai tempi di gioco, ma si è manifestato soprattutto nella capacità di questi piccoli grandi rugbisti di trasformare ogni collisione in un abbraccio. Dai tecnici ai genitori, il clima è stato elettrizzante e coinvolgente, esempio concreto di come il rugby sappia forgiare uomini e donne di carattere, fondati sul rispetto, sulla condivisione e sulla resilienza.

Come da tradizione, dopo la battaglia spazio al terzo tempo, l’unico momento in cui le maglie sporche si mischiano a tavola, celebrando quell’amicizia indissolubile che solo il rugby sa regalare. Avanti così: il futuro ha radici forti.

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