Il Civitavecchia ha bisogno di continuità in Eccellenza, per non perdere nuovamente uno dei piazzamenti playoff. Al Tamagnini via alle 15 per lo scontro con la Boreale, che arriva da un momento magico, con la vittoria della Coppa Italia regionale e l’avanzamento ai quarti di finale del torneo nazionale, dopo aver avuto la meglio contro l’Iglesias. Sarà un Civitavecchia che dovrà fare ancora i conti con problemi di formazione, a cominciare dall’infortunio per Diego Di Mauro, simile per come è avvenuto e per quanto starà fuori, ovvero poco più di un mese, a quello di Lautaro Martinez.

Ma una delle questioni preminenti non riguarda direttamente il calcio giocato, dove finalmente i nerazzurri sono in un buon momento dopo le affermazioni con W3 Maccarese e soprattutto Grifone Gialloverde, ma i problemi che stanno riguardando la tribuna del Vittorio Tamagnini, che sarà a disposizione per questo match, ma solo per 99 spettatori. L’annuncio è giunto dal club nerazzurro, che ringrazia le istituzioni locali e il Quartiere Campo dell’Oro, gestore dell’impianto, per il lavoro fatto in questi giorni. Per il resto i sostenitori dovranno arrabattarsi nei modi più disparati, non senza qualche imprecazione nei confronti di chi continua a rendere incidentata la situazione impiantistica sportiva in città.

Uno dei protagonisti degli ultimi giorni è stato sicuramente Luca Avellini, che è tornato da poco nel gruppo nerazzurro e che è stato tra i cannonieri domenica scorsa, con una doppietta che ha aiutato il gruppo di Macaluso a vincere lo scontro al vertice.

«Stiamo bene, siamo pronti. Sappiamo quello che dobbiamo fare e giocheremo partita dopo partita con l’obiettivo di vincerle tutte e arrivare fino in fondo. Non sappiamo cosa ci aspetta da qui alla fine del campionato, ma dare il massimo è il minimo che possiamo fare per ripagare tutta la gente di Civitavecchia che viene a sostenerci ogni domenica».

Sulle differenze di rendimento mostrate nelle ultime uscite, l’esterno nerazzurro non vede problemi strutturali: «Secondo me non c’è nessuna questione particolare. Dipende sempre da come approcciamo la partita. In alcune gare, come contro il Grifone, siamo partiti nel modo giusto, con brillantezza e intensità. In altre occasioni l’approccio è stato più blando e questo ci ha penalizzati. Però anche quando non iniziamo benissimo, come è successo due settimane fa, siamo stati bravi a crescere nel corso della gara e a portare a casa i tre punti, che in questa fase sono la cosa più importante».

Infine, sulla doppietta personale e sul 4-4-2 visto nell’ultima gara: «Sono molto felice per la doppietta, ma la cosa che conta è la vittoria della squadra. Il 4-4-2? Non so se sia la chiave definitiva, però nell’ultima partita ha funzionato molto bene. È stata anche una scelta legata alle assenze a centrocampo, che ci hanno portato a giocare così. Personalmente è un modulo che esalta le mie caratteristiche e mi trovo molto bene, ma resto sempre a disposizione del mister: sarà lui, di volta in volta, a scegliere il sistema migliore in base all’avversario».

Civitavecchia-Boreale sarà arbitrata da Veniamin Strainu di Albano Laziale, che sarà coadiuvato dagli assistenti Andrea Collanicchia di Ciampino e Iulian Mihai Rotaru di Ciampino.

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