Il ruggito dello Scoponi scuote la vetta del campionato. L'impianto sportivo collinare ieri mattina ha fatto da cornice alla grande impresa dei pupilli di patron Alessio Vannicola nella 23^ giornata del campionato di Promozione: è stata la domenica in cui letteralmente Davide ha battuto Golia: Il Tolfa, infatti, ha sconfitto 3-1 la capolista Borgo Palidoro fermando la corsa della corazzata tirrenica e mandando un segnale fortissimo a tutto il girone A di Promozione: questa squadra, quando gioca con coraggio e identità, può battere chiunque. Il 3-1 finale maturato davanti al pubblico di casa è il frutto di una prova di carattere dei biancorossi di Emiliano Cafarelli, capaci di rialzarsi dopo lo svantaggio iniziale e di ribaltare una partita che sulla carta sembrava proibitiva. Gli ospiti, primi in classifica, partono meglio e passano in vantaggio con Franchi, sfruttando una delle prime vere occasioni concesse dal Tolfa. Per qualche minuto i collinari accusano il colpo, ma senza perdere compattezza. Nella ripresa la musica cambia: il Tolfa alza ritmo e intensità, trova il pareggio con Bernardini, completa la rimonta ancora con il suo attaccante nel finale e chiude i conti in pieno recupero con Miguel Vittorini, facendo esplodere lo Scoponi. Una vittoria che pesa tantissimo anche in classifica. Il Borgo Palidoro resta in testa con 53 punti, ma vede ridursi il margine sulle inseguitrici, mentre il Tolfa sale a quota 34 e si rimette in piena corsa per la zona playoff, riaccendendo entusiasmo e ambizioni.

CAFARELLI ENTUSIASTA. A fine partita la soddisfazione di mister Emiliano Cafarelli è palpabile. «Sono molto felice per come è avvenuta la vittoria - racconta il tecnico - abbiamo affrontato la partita con grande attenzione e l’abbiamo preparata bene. Il Borgo Palidoro è una squadra organizzata, con un sistema di gioco simile ad altre affrontate in passato, ma con caratteristiche diverse, e abbiamo cercato di cambiare qualcosa mantenendo però il nostro stile, soprattutto nelle pressioni e nella costruzione». Cafarelli non nasconde le difficoltà dopo lo svantaggio: «Alla prima vera occasione contro, purtroppo, abbiamo subito gol e per una decina di minuti ci siamo un po’ persi d’animo». Poi la svolta dell’intervallo: «Tra primo e secondo tempo ho parlato con i ragazzi e li ho spronati a fare ancora di più, perché ero convinto che avremmo potuto riprendere la partita». La risposta della squadra nella ripresa lo ha convinto pienamente: «Nel secondo tempo sono entrati con la testa giusta, hanno lavorato bene, hanno corso, hanno dato l’anima e hanno ribaltato una partita difficile contro la prima della classe, una squadra molto forte con giocatori molto forti. Per questo faccio davvero un applauso a tutti per quello che hanno dato». Il tecnico biancorosso tiene anche a lanciare un messaggio all’ambiente: «Spero che questa vittoria sia un bel segnale anche per chi è venuto a vederci, perché c’era tanta gente allo stadio e la squadra ha dato tutto. Questo penso sia il messaggio più bello per tutti». E chiude con una riflessione lucida sul cammino stagionale del Tolfa: «Fa sorridere il fatto che abbiamo vinto contro quasi tutte le prime della classe, con il Cimina, con il Palidoro e con il Santa Marinella. Ora però dobbiamo assolutamente migliorare contro quelle che sono altre tipologie di partite, perché è lì che spesso abbiamo lasciato punti per strada».

La gara, diretta dall’arbitro Perna di Roma 2 con la collaborazione degli assistenti Gookooluk e Spiridon di Civitavecchia, consegna al Tolfa una domenica da ricordare e al campionato un avvertimento chiaro: allo Scoponi non passa nessuno senza sudare. Ora per il Tolfa testa e cuore per l'impegno di domenica prossima nella tana del Fiumicino.

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