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CIVITAVECCHIA – «Ho trovato un ente vivo, con tanti cantieri aperti e una situazione di bilancio solida. Ora il mio impegno sarà guardare al futuro, completare ciò che è stato avviato e creare nuove opportunità per il territorio». Con queste parole Raffaele Latrofa, nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, ha tracciato ai microfoni di News&Coffee le linee guida del suo mandato.
La nomina è arrivata con decreto del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha firmato un pacchetto di otto designazioni completando così un passaggio istituzionale atteso per la piena operatività degli scali italiani. «Ringrazio il ministro Salvini per la fiducia e i vertici nazionali di Fratelli d’Italia che mi hanno sostenuto – ha dichiarato Latrofa – per me è un onore e un impegno profondo verso i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, verso le persone che vi lavorano ogni giorno e verso il futuro di un sistema che rappresenta una parte vitale della nostra Nazione. Un pensiero riconoscente anche ai miei familiari, a chi mi è accanto e a chi mi veglia dall’alto, per non aver mai smesso di credere in me».
Il neo presidente ha chiarito di voler garantire continuità con il lavoro fin qui svolto, ma con uno sguardo proiettato al futuro: «Alcuni progetti sono in linea con i cronoprogrammi, altri presentano qualche criticità: su questi mi concentrerò subito. Intendo raggiungere risultati in quattro anni, costruendo una prospettiva solida per l’intero sistema».
Tra le opere prioritarie figura l’apertura a sud del porto di Civitavecchia, di cui l’Adsp organizzerà a breve un convegno per illustrare ai cittadini obiettivi e ricadute: «È un intervento strategico, che può offrire nuove opportunità di sviluppo». Intanto si avvicina anche l’inaugurazione del nuovo terminal crociere, «un modello a livello nazionale, moderno, sicuro ed efficiente – ha sottolineato –mi auguro che la città riesca a godere sempre più dei benefici di questa crescita, in termini di posti di lavoro e di risultati concreti per le famiglie». Latrofa guarda a un network portuale integrato, nel quale Gaeta e Fiumicino siano complementari a Civitavecchia. Dopo il via libera del Mase al porto di Fiumicino, iniziativa privata e fuori dal perimetro dell’Adsp, si guarda con attenzione a questo progetto. «A Gaeta, ad esempio - ha aggiunto - stiamo lavorando per portare le crociere di lusso, creando un doppio scalo con Civitavecchia. L’obiettivo è ampliare i traffici e migliorare il saldo complessivo del sistema». Centrale il tema della sinergia tra porto e città e soprattutto quello del Documento Programmazione Strategica di Sistema (DPSS), lo strumento che definisce la visione di sviluppo dei porti del network del Lazio. Fermo all'adozione da dicembre 2023 ha già all'attenzione di riunioni con Regione e comuni, «l'obiettivo - ha sottolineato - è quello di approvarlo entro tre mesi e mezzo, per poter mettere mano ai nuovi piani portuali. È uno step decisivo per il futuro».
Dopo la nomina del presidente, ora la partita istituzionale si sposta sulla scelta del segretario generale, che affiancherà Latrofa nella gestione dell’ente, e sui componenti del comitato di gestione, chiamato a rappresentare territori e istituzioni. Scelte che definiranno l’assetto definitivo dell’Autorità e la velocità con cui i progetti potranno concretizzarsi.
Sostegno e fiducia arrivano dal senatore Marco Silvestroni, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Roma: «Le capacità e la professionalità del presidente Latrofa saranno al servizio del territorio per un rafforzamento strutturale del sistema portuale laziale, che grazie a Civitavecchia rappresenta un fulcro della logistica, del turismo e dell’interscambio marittimo. Lo attendono sfide importanti, che sosterremo con convinzione fin da subito».
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