Sala gremita e clima di compattezza, lunedì pomeriggio, alle Terme dei Papi, dove il Centrodestra viterbese ha promosso un incontro pubblico a sostegno del “Sì” al referendum sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026. All’appuntamento - che si è aperto con l’Inno nazionale e il rispetto di un minuto di silenzio per Massimo Gemini, stimato oncologo viterbese, consigliere comunale e assessore provinciale, recentemente scomparso - hanno preso parte rappresentanti istituzionali locali e parlamentari nazionali, intervenuti per illustrare contenuti e obiettivi della riforma. Tra i relatori il deputato di Fratelli d’Italia Ciro Maschio, presidente della commissione Giustizia della Camera, il senatore forzista Pierantonio Zanettin, componente della commissione Giustizia e coordinatore nazionale del Comitato Cittadini per il “Sì”, il deputato della Lega Nicola Ottaviani, l’onorevole Renata Polverini in rappresentanza di Noi Moderati, e la senatrice Paola Binetti, presidente onorario Udc e componente del Comitato Cattolici per un giusto “Sì”. Nel corso degli interventi, moderati da Fabrizio Mei, senatore accademico dell’Università della Tuscia per Azione Universitaria e responsabile provinciale del Dipartimento Università di Fratelli d’Italia, e Christian Filoscia, portavoce comunale Giovani di Forza Italia, è stato ribadito come il referendum rappresenti un passaggio decisivo per avviare una riforma “seria e concreta” del sistema giudiziario italiano, con l’obiettivo di renderlo più equo, rapido e garantista.

“Il ‘Sì’ è una scelta di coraggio e responsabilità - hanno sottolineato i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Udc -: significa ristabilire un equilibrio corretto tra magistratura e cittadini, rafforzare in modo netto la separazione dei poteri e garantire processi giusti, rapidi e con tempi certi. Riformare la giustizia non è uno slogan, ma un passaggio indispensabile per restituire autorevolezza e credibilità alle istituzioni”. Per il centrodestra viterbese, “la riforma della giustizia è una priorità strategica ed essenziale per la tutela dei diritti e il futuro della Nazione”