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TARQUINIA - “La questione della potabilità dell’acqua deve essere al centro dell’agenda politica, perché non è più accettabile proseguire con ordinanze di non potabilità affiancate da bollette elevate. Occorre garantire concretamente il diritto umano all’acqua e tutelare la salute pubblica attraverso investimenti mirati e l’adozione di tecnologie adeguate”. Lo sostiene il circolo di Sinistra Italiana che sottolinea che “il problema della non potabilità dell’acqua al Lido di Tarquinia si manifesta con una frequenza allarmante, estendendosi anche alle zone di Marina Velca e Spinicci. Secondo quanto riportato dall’associazione Assolidi, le informazioni fornite ai cittadini si rivelano ancora insufficienti, generando incertezza e disagio sia tra i residenti che tra i turisti”. Sinistra Italiana sottolinea che “l’inadeguata gestione comunicativa dell’emergenza è stata più volte denunciata da Assolidi, trovando ampia eco sui social. Numerosi utenti hanno richiesto una diffusione più rapida e diretta delle informazioni, tramite comunicati stampa, note ufficiali e avvisi facilmente visibili”.
“Nonostante la scarsa qualità del servizio, la società Talete continua a recapitare bollette a tariffa piena anche nelle zone dove l’acqua non è potabile - dice ancora il circolo Si - Questo comportamento configura una vera e propria inadempienza contrattuale che non è mai stata realmente affrontata. Sarebbe necessario diffidare la società dal richiedere il pagamento totale nei casi di non conformità, reclamando il ricalcolo delle bollette e il relativo rimborso ai cittadini”. In questo contesto, Sinistra Italiana, dopo mesi, è ancora in attesa di risposte dettagliate dall’amministrazione comunale sulla questione fondamentale della transazione intervenuta tra il Comune di Tarquinia e la società Talete spa, in seguito alla deliberazione di giunta n. 160/2025.



