ALLUMIERE – Una mattinata di raccoglimento, silenzio e memoria condivisa ha accompagnato la cerimonia organizzata dal Comune di Allumiere in occasione del Giorno del Ricordo. Cittadini, rappresentanti istituzionali e associazioni si sono ritrovati presso il giardino di via Garibaldi. Il consigliere comunale di opposizione Alessio Sgriscia (FdI) ha ringraziato tutti i cittadini intervenuti e «coloro che si sono spesi in passato e a chi continuerà a prendersi cura della memoria delle vittime delle foibe. La vostra dedizione contribuisce a tenere viva la consapevolezza di una tragedia che per troppo tempo è stata ignorata. Un ringraziamento alle forze politiche di centrodestra, al Comitato 10 Febbraio e a tutti coloro che, pur non potendo partecipare fisicamente, hanno condiviso idealmente il momento di commemorazione».

Il consigliere Sgriscia ha espresso un duro dissenso nei confronti della delegata alla Cultura Francesca Scarin, in merito a un post pubblicato sui social in occasione del Giorno del Ricordo, definito da Sgriscia «grave e politicamente inaccettabile». Secondo l’esponente di opposizione le parole della delegata avrebbero ridotto la tragedia delle foibe a una «sfilata per quattro nostalgici», ricondotta in maniera semplificata e, a suo giudizio, impropria alle responsabilità del fascismo. «Una posizione che - prosegue Sgriscia - rischia di scivolare in un relativismo storico in grado di attenuare la portata di una tragedia nazionale. Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata furono una persecuzione politica ed etnica contro italiani colpevoli solo di essere italiani. Migliaia di civili, donne e uomini, religiosi, lavoratori e giovani, vennero uccisi o costretti ad abbandonare le proprie case sotto la violenza del regime comunista jugoslavo di Tito. Il Giorno del Ricordo, istituito con legge dello Stato nel 2004, non è una ricorrenza di parte, ma un momento solenne per rendere giustizia a una verità per troppo tempo negata». Da qui l’appello al sindaco Luigi Landi affinché prenda le distanze da tali affermazioni: «Le istituzioni devono unire nella memoria, non dividere nella propaganda. Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere della misura e del rispetto, soprattutto in una giornata così carica di significato». Sgriscia riconosciuto positivamente la presenza di un post istituzionale dedicato alla ricorrenza sulla pagina del Comune: «L’auspicio è che dal 2027 questa giornata venga trattata con il dovuto rigore istituzionale, con inviti ufficiali a tutti gli amministratori e senza più inutili polemiche, nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie».