CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia esprime forte apprezzamento per l’iniziativa delle consigliere comunali Simona Galizia e Nora Costantini, che hanno presentato una mozione condivisa sul tema della violenza di genere e del femminicidio, con l’obiettivo di avviare un percorso di sensibilizzazione culturale profonda sul fenomeno, partendo dall’educazione e da azioni concrete sul territorio.

«La violenza contro le donne è un tema di gravità sociale e umana incontestabile, che richiede impegno costante, strumenti concreti e sinergia istituzionale, oltre al massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie. Nessuna forma di violenza può essere sminuita o strumentalizzata: la tutela delle donne e la prevenzione culturale non devono mai diventare terreno di campagna elettorale o bandiera di parte – spiegano dal circolo cittadino – in questo senso, riteniamo ingiustificata e inadeguata la replica della delegata comunale alle politiche di genere, Valentina Di Gennaro, la quale, evidentemente non s endo altri argomenti ed essendo in imbarazzo per non aver fatto nulla in quasi due anni su questo tema, ha preferito sollevare questioni di schieramento ideologico e generiche critiche all’iniziativa, anziché valorizzare un percorso virtuoso volto ad affrontare la questione con responsabilità e unità. La violenza di genere non si combatte con accuse retoriche o narrate su posizioni politiche, ma con programmi chiari, risorse destinate a servizi reali (come centri antiviolenza e percorsi di protezione), e con un dialogo istituzionale serio. Registriamo con solidarietà le reazioni astiose e il linciaggio mediatico, in particolare da ambienti che potremmo definire pseudo-femministi di sinistra, nei confronti delle consigliere Galizia e Costantini: un attacco che svilisce l’impegno civico e che scambia la lotta alla violenza con una guerra di bandiere».

Fratelli d’Italia ribadisce che qualunque donna, e qualunque istituzione, onesta nelle intenzioni, merita rispetto e sostegno, non insulti o strumentalizzazioni.

«Infine, vogliamo sottolineare con fermezza che chiunque tenti di assoggettare la battaglia contro la violenza di genere a una prerogativa ideologica di sinistra, trasformandola in una bandiera di parte – hanno concluso – svilisce questa battaglia e non rende un buon servizio alle donne né alla comunità civitavecchiese. La lotta alla violenza di genere deve essere un impegno di tutti, senza pregiudizi, con soluzioni reali e con un sostegno concreto alle vittime».