Roma, 17 dic. (Adnkronos) - "L’Ue sta vivendo il suo momento più difficile. L’asse imperialista tra Putin e Trump ha come obiettivo la disgregazione europea usando le forze sovraniste e i governi che quelle forze hanno conquistato. Ed è molto grave che il governo italiano non abbia difeso l’autonomia del paese e dell’Unione Europea. Ci auguriamo tutti che i colloqui in corso portino alla fine del massacro in Ucraina". Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. "Non possiamo però nasconderci che il Piano Trump ha una impostazione unilaterale estranea al diritto internazionale ed è funzionale solo agli interessi strategici Usa. La tregua non metterà fine alla crisi ucraina, come il cessate il fuoco a Gaza che non ha messo fine alla tragedia del popolo palestinese. E non serve invitare il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese alla festa di FdI, se non riconosci lo Stato Palestinese. Tutto questo mentre l’Ue, rimasta colpevolmente afona e inerte di fronte alla guerra in Ucraina e a Gaza, si trova ora in un vicolo cieco. Vicolo cieco nel quale si è cacciata da sola abdicando al suo ruolo di pace". "Non si capisce quale ruolo l’Italia stia svolgendo, prosegue l’esponente rossoverde. Stiamo continuando a delegare a Trump la trattativa, che lo farà secondo gli interessi Usa. La sola iniziativa che l’Ue ha messo in campo è la folle corsa al riarmo. Armarsi fino ai denti a spese dei cittadini, rischiando una grave crisi economica, non garantisce nessuna sicurezza. Pensare che l’Europa possa recuperare militarmente il ruolo che ha perduto politicamente, è sbagliato. Stiamo imboccando la strada più pericolosa per la tenuta dell’Ue. L’Unione è nata per garantire la pace, e se perde questa missione, perderà la sua stessa ragione d’esistenza. L’alternativa non è la subalternità e il servilismo nei confronti dell’amministrazione americana come il governo fa ogni giorno. L’alternativa è rendere l’Europa un vero soggetto politico unitario, accelerando non sul riarmo ma sulla via dell’integrazione e dell’autonomia. Questo è l’unico modo per riconquistare un ruolo e un protagonismo nel mondo. Non certo distruggendo lo stato sociale e impoverendo i cittadini per riempire gli arsenali", conclude De Cristofaro.
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