La guerra in Ucraina continua a essere uno dei principali banchi di prova per la diplomazia globale, tra tentativi di mediazione politica e iniziative di cooperazione internazionale. Nelle stesse ore in cui emissari statunitensi hanno avviato nuovi contatti a Mosca con il presidente Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky ha annunciato un’intensificazione del dialogo negli Emirati Arabi Uniti, dove è atteso un primo confronto trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina.

Al centro del percorso diplomatico resta l’incontro avvenuto a Davos tra Zelensky e Donald Trump, giudicato “produttivo” da entrambi. Il presidente americano ha ribadito la necessità di porre fine al conflitto, esprimendo fiducia nella volontà delle parti di arrivare a un’intesa, pur rimarcando che molto dipenderà dalle scelte del Cremlino. Da parte ucraina è stata confermata l’esistenza di intese preliminari sulle garanzie di sicurezza, mentre rimane aperta la questione dei territori occupati nell’Est del Paese.

Dal World Economic Forum, Zelensky ha inoltre rivolto critiche all’Unione europea, accusata di lentezza decisionale su sanzioni, beni russi congelati e strumenti giudiziari contro i crimini di guerra. Allo stesso tempo ha sollecitato un inasprimento delle misure contro la “flotta ombra” russa, indicando nella linea dura adottata da alcuni Paesi europei un possibile modello da seguire.

Parallelamente ai negoziati politici, si moltiplicano le iniziative sul fronte umanitario e della cooperazione. In questo quadro si inserisce la firma, avvenuta a Bari, di un Memorandum d’intesa tra il CIHEAM e il Sovrano Militare Ordine di Malta. L’accordo, sottoscritto dal segretario generale del CIHEAM Teodoro Miano e dall’ambasciatore Giampaolo Cantini, punta a rafforzare la collaborazione in ambiti strategici come formazione, assistenza tecnica, ricerca e cooperazione scientifica e diplomatica, con un’attenzione particolare agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e alla tutela dei diritti umani.

Un impegno che trova riscontro anche nella crisi ucraina, dove il Sovrano Militare Ordine di Malta è da tempo attivo nell’assistenza alle popolazioni colpite dal conflitto. L’intesa di Bari rappresenta dunque un ulteriore tassello nel rafforzamento delle reti internazionali di sostegno, in un contesto in cui la soluzione politica appare ancora distante e il supporto umanitario resta essenziale.

Tra aperture diplomatiche, divisioni internazionali e iniziative di cooperazione, il futuro del conflitto rimane incerto. Ma il doppio binario di dialogo politico e impegno sul campo continua a delineare il perimetro entro cui la comunità internazionale cerca, faticosamente, una via d’uscita dalla guerra.

* La Decisione di pubblicizzare in maniera massiccia le opere di assistenza del Sovrano Militare Ordine di Malta è legata a semplice presa di coscienza dell’ottimo lavoro che da sempre i volontari SMOM portano avanti nei teatri più complessi su scala internazionale. La nostra intenzione è quella di favorire in ogni modo le attività che il Sovrano Militare Ordine di Malta porta avanti in Ucraina, con dedizione e grande impegno, in occasione del conflitto in corso. Riconosciamo nei volontari SMOM un esercito di persone comuni dai grandi valori umani, che con le loro opere possono fare la differenza anche in contesti veramente critici. Rinnoviamo l’invito a sostenere lo SMOM anche attraverso oblazioni in denaro con versamenti sul conto corrente intestato a SMOM Gran Priorato di Roma, IBAN: IBAN: IT04 G030 6909 6061 0000 0118944 Causale: “emergenza Ucraina”.