Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Le lingue regionali e i dialetti sono la memoria viva, lidentità e le radici profonde dei nostri territori. Senza la consapevolezza della nostra storia, non può esserci futuro. Lo afferma Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e segretario dellUfficio di presidenza della Camera, primo firmatario della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale delle lingue regionali, locali e dei dialetti italiani, da celebrare ogni 17 gennaio. La scelta della data -aggiunge- intende valorizzare il lavoro svolto negli anni dalla rete delle Pro Loco italiane, che da tempo dedica il 17 gennaio alla salvaguardia dei patrimoni linguistici locali. Nelle lingue e nei dialetti vivono la storia, i valori e la cultura popolare dei nostri territori. Difenderli significa preservare ciò che siamo e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità. La proposta di legge prevede che, in occasione della Giornata nazionale, lo Stato, gli Enti locali e le istituzioni scolastiche promuovano iniziative culturali ed educative dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione delle lingue regionali e dei dialetti. Un ruolo centrale è affidato ai Comuni e alla rete delle Pro Loco, grazie anche a uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro destinato alla promozione della cultura, delle tradizioni e delle identità territoriali. Questa legge mette al centro lItalia dei Comuni e delle identità conclude Cecchetti: un patrimonio di diversità che ci distingue nel mondo e che, finalmente, riceve il riconoscimento e il supporto che merita.