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ALLUMIERE - Il circolo Berlinguer di Allumiere interviene per smentire con decisione le ricostruzioni circolate nelle ultime ore in merito alla caduta dell’amministrazione Landi.
In particolare il presidente Augusto Battilocchio, a nome degli altri membri del Circolo Berlinguer, contesta la versione secondo cui quanto avvenuto nell’ultimo consiglio comunale sarebbe stato frutto di un piano organizzato e “preparato a tavolino” all’interno della sede del circolo stesso, in piazza della Repubblica.


Secondo quanto precisato da Augusto Battilocchio « tale ricostruzione non corrisponde alla realtà».
Il riferimento di Battilocchio è, naturalmente, alla seduta consiliare che ha portato alle dimissioni del sindaco Luigi Landi, durante la quale l’assessore Simone Ceccarelli – esponente del circolo Berlinguer – ha annunciato la restituzione delle deleghe e ha pubblicamente criticato il primo cittadino.
La successiva scena avvenuta fuori dall’aula consiliare con l’ingresso di Ceccarelli e di alcuni consiglieri d’opposizione nella sede del circolo Berlinguer aveva alimentato l’ipotesi di un incontro programmato.
Proprio su questo punto il circolo collinare chiarisce che «l’ingresso di Ceccarelli nella sede è avvenuto a titolo personale e senza alcun coordinamento», mentre l’arrivo dei consiglieri d’opposizione sarebbe stato «del tutto involontario» e privo di elementi organizzativi.
Da qui la presa di distanza: «Non si è trattato di una riunione premeditata o voluta, né di un’azione politica concertata».
Per fugare i dubbi e chiudere la vicenda si è svolta una riunione interna definita dallo stesso circolo chiarificatrice con Ceccarelli.
Battilocchio ha ribadito da parte del Circolo Berlinguer la volontà di smontare definitivamente l’idea di un incontro preventivato per determinare la crisi politica.
«Il circolo Berlinguer rivendica - conclude Battilocchio la natura privata dell’episodio e la totale estraneità dell’organizzazione a qualsiasi strategia legata alla fine dell’esperienza amministrativa del sindaco Landi».
Lo stesso Simone Ceccarelli ha sottolineato: «In merito a quanto avvenuto durante il consiglio comunale del 12 gennaio ci sarà tempo per fare valutazioni e per sentire tutte le campane, al momento ritengo doveroso chiarire soltanto una questione che in questi giorni sta correndo di bocca in bocca ad Alumiere: quanto avvenuto in consiglio non ha nessuna correlazione con il fatto che io sia l’ex presidente dell’Ass. Berlinguer, che non è mai stata né si è mai comportata come un partito».


Simone Ceccarelli poi evidenzia che ci tiene in questa fase: «A sgomberare il campo da equivoci» e a ribadire la «totale indipendenza dell’associazione e la sua assoluta estraneità relativa sia ai recenti avvenimenti, in generale», ma anche alle sue «scelte ed azioni, in particolare, che sono di carattere esclusivamente individuale».
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