Milano, 17 dic. (Adnkronos) - Una "decina di criticità" sulle modalità utilizzate dalla genetista Denise Albani per rilevare sulle unghie della vittima Chiara Poggi una compatibilità con l'aplotipo Y della famiglia del nuovo indagato Andrea Sempio, e il rilievo per "l'unico dato inedito e di interesse che è la presenza del Dna di Alberto Stasi sulla cannuccia dell'Estathé trovato nella spazzatura di casa Poggi". E' questo, in parte, il contenuto delle riflessioni che i legali della famiglia di Chiara, la ventiseienne uccisa a Garlasco, hanno depositato alla vigilia dell'udienza preliminare che si terrà a Pavia nell'incidente probatorio a carico di Sempio. La relazione, di una dozzina di pagine, è sostanzialmente divisa in due pagine: alcune osservazioni riguardano l'analisi dattiloscopica, quelle più corpose hanno a che fare con la parte strettamente genetica. In particolare, viene ripercorsa la metodologia utilizzata dal perito Francesco De Stefano (appello bis contro Stasi), ma si rileva anche che per l'analisi biostatistica la perita Albani ha utilizzato "un software di 'ultima generazione' del 2005", precedente al delitto di Garlasco. Inoltre, si sottolinea come per le categorie (debole/moderato/forte) utilizzate per evidenziare statisticamente la compatibilità del Dna "viene usata una tabella vecchia e non quella nuova più conservativa".
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