CIVITAVECCHIA – «Il lavoro sulla transizione energetica di Civitavecchia non parte da zero ma poggia su oltre tre anni di attività della Regione e su un tavolo ministeriale permanente». Così Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio, intervenendo oggi alla sede della Regione Lazio dove si è tenuta la conferenza stampa sulla reindustrializzazione dell’area di Civitavecchia, occasione nella quale è stato illustrato il Piano di lavoro per la transizione energetica e lo sviluppo del territorio. A presentarlo la stessa Angelilli, nel ruolo di Commissario straordinario del Governo, insieme al presidente della Regione Francesco Rocca, al deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio, al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Raffaele Latrofa e a Francesco Morgia del Mimit.

Angelilli ha sottolineato come la nomina del Commissario rappresenti «un elemento di accelerazione di sistema», sottolineando le opportunità offerte dalla Zona Logistica Semplificata ed evidenziando la centralità di Civitavecchia come uno dei principali poli regionali, oltre che il valore strategico della semplificazione amministrativa per attrarre investimenti.

Il presidente Rocca ha parlato di una «fase storica» per il territorio, richiamando le numerose manifestazioni di interesse già pervenute come segnale concreto di attrattività. Innovazione, sostenibilità ambientale e tutela occupazionale sono, secondo Rocca, le tre direttrici fondamentali su cui orientare le scelte future, con un forte lavoro di squadra tra istituzioni e sistema produttivo.

Battilocchio ha ricordato il percorso normativo che ha portato all’istituzione del Commissario governativo e del tavolo interministeriale per il phase out, definendoli «passaggi decisivi che oggi diventano realtà» e sottolineando come la scelta di Angelilli garantisca competenza e conoscenza del territorio.

Latrofa ha richiamato il ruolo strategico del porto e delle aree retroportuali, confermando la piena collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale con Regione, Comune e Governo, anche in vista del nuovo Documento di programmazione strategica di sistema.

Infine, Morgia ha evidenziato come il modello di reindustrializzazione si fondi sulla sinergia tra tutti gli attori istituzionali e territoriali, definendo il Commissario «un acceleratore di sistema» capace di incidere sulla variabile tempo, cruciale per la salvaguardia e il rilancio dell’occupazione. Un processo complesso, ha spiegato, ma già avviato con successo grazie all’ampia partecipazione del mondo imprenditoriale e al supporto operativo di Invitalia.

GLI INTERVENTI – «Innovazione e sostenibilità ambientale: sono i principi su cui dobbiamo puntare per la reindustrializzazione dell’area di Civitavecchia, senza dimenticare la garanzia occupazionale, perché dietro la conversione c’è un tema di centinaia di posti di lavoro». Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Per lo sviluppo di Civitavecchia, spiega, «il sogno nel cassetto è trovare le risorse per recuperare la Civitavecchia-Capranica-Orte e lavorare sul ferro per ampliare la parte merci. È frustrante vedere alcune banchine sottoutilizzate a Civitavecchia e tante merci che passano e vanno verso il nord», sottolinea. Per Rocca «è fondamentale il coinvolgimento del consorzio industriale: auspico a breve l’apertura di un dialogo col Comune di Civitavecchia, senza ideologie, per l’ingresso nel consorzio uno strumento tecnico che ha un’importanza strategica per i territori».

 «Il futuro è adesso». Così ha commentato Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia e primo firmatario della norma per l’istituzione del Commissario di Governo ad hoc su Civitavecchia. «In questi mesi il Parlamento, con parere favorevole del Governo, ha approvato diversi provvedimenti specifici, a mia prima firma – ha ricordato – in particolare due: l’istituzione del comitato interministeriale ad hoc sul phase out (con 52 idee progettuali ufficialmente già presentate al MIMIT e al vaglio di Invitalia) e la previsione del Commissario governativo, con il compito di sostenere e accelerare, in sinergia con le altre Istituzioni, tutti i percorsi. Non impegni generici ma leggi dello Stato ad hoc sulla transizione a Civitavecchia. Roberta Angelilli, vice Presidente e assessore allo Sviluppo della Regione Lazio, conosce bene la situazione locale ed è garanzia di concretezza e competenza. Si apre una stagione importante e decisiva, con una cornice nazionale di riferimento creata con i provvedimenti che ho ricordato. Il territorio di Civitavecchia è comprensorio sarà all’altezza di questa sfida».