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Il racconto/denuncia del consigliere Paolacci dopo una visita alla Banditaccia

«Necropoli, l’unico sito archeologico dove se stai morendo di sete non puoi bere»

«Necropoli, l’unico sito archeologico dove se stai morendo di sete non puoi bere»

CERVETERI - Alla Necropoli etrusca della Banditaccia manca un punto ristoro. A evidenziare la carenza all'interno del sito Unesco, che sicuramente agevolerebbe le visite guidate e non, tra le tombe etrusche, è stato il consigliere d'opposizione Gianluca Paolacci, dopo una bellissima passeggiata all'interno del sito archeologico. «È uno spettacolo nello spettacolo tutto ciò che ci circonda - ha detto - Noi ne dovremmo essere i custodi e i fruitori. Dovremmo dare agli altri il buon esempio. Valorizzare anche a parole le meraviglie che ci circondano. Poi mi guardo intorno. Vedo centinaia di macchine parcheggiate nel piazzale. Incontro tanta gente, con e senza figli, ci parliamo e ci raccontiamo le bellezze del posto. Poi, però - ha proseguito nel suo racconto/denuncia Paolacci - sono costretto come tutti ad andare via perché dopo una meravigliosa passegiata tra le tome, nel verde che la circonda e la vista mozzafiato sul mare, mi rendo conto di aver dimenticato l'acqua. Avrei preso anche un bel caffé. E anche i miei amici avrebbero fatto lo stesso. E i bambini avrebbero consumato un sacco di gelati. E tutti i possessori delle centinaia di macchine parcheggiate avrebbero fatto lo stesso». Per il consigliere di minoranza, «Cerveteri merita di più. Noi meritiamo di più. I turisti meritano di più. Da domani si cercherà di capire bene la situazione. Così - ha concluso - non va più bene. L'unico sito archeologico al mondo dove se stai morendo di sete, non puoi bere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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