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CIVITAVECCHIA – È venuto a mancare l'ex consigliere comunale Rolando La Rosa. Aveva 76 anni e da tempo lottava contro una grave malattia. Figura molto conosciuta in città, La Rosa ha legato il suo nome alla stagione amministrativa del Movimento 5 Stelle, sedendo tra i banchi dell'Aula Pucci durante la consiliatura guidata dall'allora sindaco Antonio Cozzolino dal 2014 al 2019.
La sua esperienza in consiglio comunale si era conclusa un anno prima del termine del mandato, con le dimissioni per dissapori interni al Movimento, ma l’impegno politico di La Rosa affondava le radici molto più indietro nel tempo ed è proseguito negli anni, sempre al servizio del cittadino.
Stimato e apprezzato anche sul piano professionale, Rolando La Rosa aveva lavorato a lungo nella Polizia di Stato. Negli ultimi anni non ha mai smesso di lottare, segnalando situazioni difficili e cercando di ottenere risultati concreti per il benessere dei cittadini, soprattutto sul fronte sanitario. Un uomo schietto e umile che ha sempre cercato il confronto, lasciando una traccia importante per la sua passione e per la sua voglia di fare.
In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando dal mondo politico e dalla città, a testimonianza dell’affetto e della stima che lo hanno accompagnato fino alla fine.
«Conobbi Rolando La Rosa quando venne eletto in consiglio comunale con il M5S. Alla sua caparbietà nel coinvolgere figure competenti in una amministrazione di “novizi” si devono i primi pannelli fotovoltaici su diverse scuole comunali. Fu eletto presidente della Commissione per l’uscita di Civitavecchia dalla Città Metropolitana e lavorammo insieme per Civitavecchia Provincia. Non cambiò idea nemmeno quando Virginia Raggi divenne Sindaco di Roma e “improvvisamente” i grillini dimenticarono le battaglie per sottrarre la città al giogo della Capitale. Dimostrò, nella sua schiettezza, di essere una persona retta e coerente. Non a caso lasciò prima il consiglio comunale e poi il M5S. Nel 2019, già con la salute malandata, volle dare il suo contributo con La Svolta, ripresentandosi alle elezioni con una lista civica di cui condivideva programma e obiettivi. E anche dopo abbiamo ripreso insieme la battaglia per la Provincia, per la quale, finché la salute glielo ha permesso, ha continuato a chiedere notizie e informazioni. A Dio Rolando, che la terra ti sia lieve», lo dichiara il capogruppo FdI Massimiliano Grasso.
«Sono entrata nel M5S nel 2013 e Rolando La Rosa era già lì, uno dei più appassionati e uno dei più presenti. Anche al di fuori della nostra città ha partecipato a tante iniziative del M5Se non perdeva occasione per prendere il microfono e dire la sua sul reddito di cittadinanza, sul pericolo di una forza di polizia europea, l'Eurogenderfor, e sui cavalli di battaglia del M5S. Dieci anni fa ad Italia 5 stelle a Palermo abbiamo condiviso un intervento sul palco che purtroppo gli costò una denuncia, che gli diede tante preoccupazioni. Abbiamo condiviso l'amministrazione della nostra città, lui da consigliere e io da Vicesindaco. Spesso ci siamo confrontati, a volte anche in maniera animata, ma sempre con rispetto reciproco. Quando ha deciso che il percorso iniziato insieme non faceva più per lui ha deciso autonomamente di dimettersi e di percorrere altre strade in cui gli auguro di aver trovato maggiore soddisfazione. Oggi è il momento del cordoglio, dei ricordi di una parte di vita percorsa insieme e del rispetto. Faccio le mie condoglianze ed un abbraccio alla sua famiglia», lo scrive la coordinatrice provinciale del Movimento 5 stelle Daniela Lucernoni.
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