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CIVITAVECCHIA – «Scorrendo il sito del comune abbiamo appreso, con grande sorpresa, che con determinazione dirigenziale n. 778 del 12 febbraio 2026 è stato individuato il nominativo dell’agronomo incaricato di redigere la nuova perizia richiesta dalla Soprintendenza dopo il tavolo tecnico con l'amministrazione Comunale, in quello dello stesso professionista che ha firmato la precedente relazione nella quale si certificava che tutti e 16 alberi di Piazza Regina Margherita erano da abbattere».
Inizia così una nota del Comitato salviamo gli alberi che torna a parlare della vicenda.
«Riteniamo- proseguono dal Comitato – questo un fatto gravissimo perchè una nuova perizia, per sua natura, dovrebbe garantire terzietà, autonomia e indipendenza di giudizio; riproporre lo stesso tecnico significa trasformare un riesame in una semplice conferma preventiva di quanto già stabilito oltre che uno spreco indegno di soldi. È legittimo chiedersi quale sia il valore aggiunto di una seconda valutazione redatta dallo stesso soggetto che ha già concluso per l’abbattimento totale. Il Comitato ritiene inaccettabile una simile forzatura che certo non garantisce la sussistenza dei requisiti di imparzialità. Non si tratta di polemica: si tratta di tutela del patrimonio collettivo a cui tutti, amministrazione in primis, dovrebbero essere interessati».
Secondo il Comitato «anche il continuo richiamo al rischio di perdere i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e (PNRR) appare strumentale. I fondi pubblici non possono diventare un’arma di pressione per accelerare decisioni che devono essere fondate su basi tecniche solide e verificabili. La corretta gestione delle tempistiche non si costruisce sugli allarmismi, ma su atti amministrativi chiari e trasparenti. Peraltro vale evidenziare che le criticità relative agli abbattimenti sono state evidenziate da circa un anno e mezzo, tempo nel quale si poteva tranquillamente intervenire con modifiche progettuali che coniugassero, come peraltro richiesto anche dalla Soprintendenza, le nuove coperture progettate con il mantenimento delle alberature presenti nella piazza. La legalità e la trasparenza, cosi come la tutela dei beni comuni, non possono essere ostacoli alla riqualificazione ma ne dovrebbero essere il presupposto; in questo contesto vogliamo esprimere piena solidarietà agli operatori del mercato, che stanno pagando il prezzo non solo di scelte sbagliate e di investimenti miopi che hanno rallentato il processo di riqualificazione, ma anche dell’ostinazione dell’amministrazione nel non voler modificare la parte di progetto relativa alla piazza. Le difficoltà legate al maltempo, alla carenza di strutture adeguate e al degrado non possono essere scaricate sugli alberi o utilizzate per giustificare decisioni affrettate. I mercatali meritano rispetto e soluzioni concrete, non scorciatoie amministrative e i problemi organizzativi vanno affrontati con interventi immediati di pulizia e manutenzione ordinaria che nulla hanno a che vedere con l’abbattimento degli alberi e magari anche invertendo la cronologia dei lavori, ovvero avviando intanto la parte del progetto che coinvolge l’antico mercato del pesce e/o il mercato coperto di San Lorenzo . È scorretto e mistificatorio far passare l’idea che la soluzione alle criticità del mercato sia necessariamente il taglio dei lecci, anche perché è noto a tutti, Amministrazione compresa per sua stessa ammissione, che questo progetto non risolverà i problemi degli operatori.
Il Comitato non intende essere preso in giro con ricostruzioni fumose e condizionali ripetuti, non accetterà che si trasformi un passaggio delicato in una mera ratifica formale e se non arriveranno spiegazioni chiare e convincenti, è mobilitarsi e ad agire in tutte le sedi. I mercatali e i cittadini non possono ulteriormente essere presi in giro senza silenzi, forzature o narrazioni costruite ad arte. E' necessaria trasparenza totale sugli atti, chiarezza sulle motivazioni e garanzie effettive di imparzialità. La città – concludono – merita verità documentate ed oggettive. E su questo non arretreremo di un millimetro».
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