L’ex prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, è indagato nell'ambito di un’inchiesta della guardia di finanza coordinata dalla procura europea di Roma (Eppo) su alcune presunte irregolarità nei bandi della prefettura di Rieti per l’accoglienza dei migranti.

Le contestazioni riguarderebbero fatti relativi a quando era prefetto di Rieti, tra il 2021 e il novembre del 2023.

Nell’inchiesta risultano indagati anche l’attuale vice prefetto vicario di Rieti, Luisa Cortesi, e un’imprenditrice, Agostina Mollichella che, sempre secondo gli investigatori, avrebbe percepito retribuzioni mensili tra gli 8 e i 10mila euro. Secondo le indagini, la prefettura del capoluogo reatino avrebbe affidato a due cooperative riconducibili alla stessa persona, fondi per circa 1,6 milioni di euro per l’accoglienza di migranti e richiedenti asilo in assenza dei requisiti richiesti dalle norme, come un minimo di 3 anni di attività nello stesso settore o la mancata presentazione dei bilanci. Gli accertamenti delle Fiamme gialle avrebbero inoltre evidenziato un utilizzo improprio di parte dei fondi europei destinati all’accoglienza, che sarebbero stati impiegati per finalità estranee ai servizi previsti, tra cui spese personali e vacanze. Gennaro Capo era stato nominato prefetto nel 2017, aveva guidato la prefettura di Oristano dal 2018 al 2021, poi quella di Rieti fino al 2023 e successivamente quella di Viterbo fino al luglio 2025 quando è stato nominato direttore della Direzione centrale dei servizi per l’immigrazione e l'asilo del Viminale.