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lL TUSCIA IN JAZZ FOR SLA 2026 inaugura il nuovo anno con un annuncio straordinario che ne sancisce definitivamente il prestigio: il sostegno ufficiale del Ministero della Cultura. La notizia è stata comunicata personalmente dal deputato Mauro Rotelli il 30 dicembre, che si è congratulato con gli organizzatori per un traguardo che vede la manifestazione posizionarsi al quarto posto a livello nazionale e al primo assoluto nel Lazio all'interno della graduatoria del bando per la promozione del jazz. Questo riconoscimento ministeriale non solo conferma la kermesse come uno degli eventi di punta nel panorama musicale italiano, ma ne sottolinea il primato territoriale, consolidando un percorso di crescita che va ben oltre la dimensione artistica. La missione del festival, infatti, intreccia sapientemente la musica colta con la valorizzazione del territorio e la creazione di una rete sinergica tra i comuni, senza dimenticare l’impegno civile. Negli ultimi anni, la manifestazione è diventata un pilastro della sensibilizzazione sociale e della raccolta fondi a favore della ricerca contro la Sla, trasformando ogni nota in un messaggio di speranza e solidarietà.
Particolarmente emozionato per il risultato raggiunto è Italo Leali, direttore artistico del festival, che vive in prima persona la sfida contro la Sla. Leali ha espresso profonda gratitudine per il messaggio ricevuto da Rotelli, ricordando come il deputato avesse già sostenuto la causa favorendo la presentazione dell’edizione 2025 presso la Camera dei Deputati. Questo nuovo successo chiude un anno che lo stesso direttore definisce straordinario, caratterizzato da un raro spirito di unione e condivisione che ha visto la politica locale compattarsi attorno al progetto. Dai consiglieri comunali ai sindaci, fino ai vertici istituzionali come il presidente della Provincia Alessandro Romoli, i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Daniele Sabatini, la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna e lo stesso Mauro Rotelli, il sostegno è stato corale e incessante. Per Leali, la soddisfazione più grande risiede nel veder riconosciuto il valore di un progetto scritto letteralmente "con gli occhi": nonostante la malattia, la sua dedizione come progettista non è venuta meno, trovando in questo successo ministeriale la forza necessaria per guardare al futuro con rinnovata energia. Con queste premesse, l’attesa si sposta ora sull'imminente annuncio del programma del Viterbo Jazz Festival, che promette di regalare al capoluogo una rassegna di respiro internazionale di cui andare fieri.
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