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LADISPOLI – Conto alla rovescia per l’inizio dei lavori. È tutto pronto per la realizzazione delle scogliere che andranno a proteggere la costa grazie agli oltre 10 milioni di euro della Regione. Progetto che ieri mattina è stato spiegato per filo e per segno in aula consiliare alla presenza delle istituzioni locali e regionali. A prendere la parola la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico. «Senza dubbio un intervento importante per Ladispoli e strategico anche per la Regione Lazio – dichiara Roberta Angelilli, vicepresidente della Pisana e assessore allo Sviluppo economico – parliamo di un finanziamento ottenuto con fondi europei e va ad arginare l’erosione costiera, in termini naturalistici, ambientali e di paesaggio ma anche rispetto alle strutture. È un piano ambizioso, che guarda avanti nella valorizzazione del litorale e nella preservazione dell’oasi. È un esempio di buona pratica della giunta Rocca che è stata determinante per accelerare il procedimento amministrativo». Tra gli ospiti l’assessore regionale a Tutela del territorio e Demanio Fabrizio Ghera. «Siamo riusciti a portare avanti progetti anti-erosivi bloccati da tanti anni nel Lazio. Ladispoli era uno di quello, assieme a Latina. Parlare solo di ripascimento è un tema, di scogliere è un altro, perché si andrà a modificare il paesaggio». Poi è la volta della giunta e del sindaco. «Personalmente ma anche per l’amministrazione – dice Alessandro Grando è un orgoglio il fatto che l’iter sia andato in porto. È una responsabilità verso cittadini ed è il futuro del nostro territorio. Un passaggio storico, un traguardo importante e l’inizio di nuova fase, contraddistinta da cantieri, risultati concreti e sacrifici per tutta la comunità». E poi il delegato alle Aree protette di Ladispoli. «Dopo tanti passaggi burocratici – dichiara Filippo Moretti – siamo qui a presentare il piano che prenderà avvio non appena la ditta avvierà materialmente il lavoro, appena conclusa la gara. La protezione della costa si estenderà per oltre 3 chilometri da Torre Flavia a Palo. Si utilizzeranno delle barriere soffolte con pietre di basalto che hanno la loro buonissima efficacia. Con questo provvedimento limiteremo l’erosione per poi in futuro programmare anche un ripascimento». Secondo la tabella di marcia si partirà ad aprile, salvo imprevisti, per poi riprendere i cantieri dopo l’estate.
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