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ALLUMIERE - Pietro Tidei smentisce le voci che lo volevano candidato ad Allumiere e individua in Brunella Franceschini una figura autorevole per guidare il centrosinistra collinare. La Franceschini apprezza la stima, ma richiama all’ordine: «Allumiere ha bisogno di una proposta credibile, prima ancora delle candidature». Si anima il dibattito politico ad Allumiere, in particolare dopo che l'ex sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, è intervenuto nelle ultime ore smentendo categoricamente la possibilità di scendere in campo come candidato alla guida del Comune collinare dopo le dimissioni del sindaco Luigi Landi. Un’ipotesi circolata con insistenza, ma che l’ex primo cittadino ha voluto liquidare come infondata.
Nel suo comunicato, Tidei ha anche indicato una possibile figura per un futuro progetto politico progressista ad Allumiere: quella di Brunella Franceschini, docente dell’Istituto Comprensivo di Allumiere e Tolfa, attivista, presidente dell’associazione "Se Non Ora Quando Allumiere", fondatrice e presidente del premio letterario "Femminile, plurale", presidente dell'aps omonima, con un passato da assessora alla Cultura e proprio lei è stata la prima a istituire un assessorato alle Pari Opportunità. Quello di Brunella Franceschini è il profilo di una donna molto apprezzata che unisce impegno civico, sociale e cultura.
La diretta interessata non si è sottratta alla discussione pubblica esprimendo da un lato apprezzamento per le parole di Tidei, ma dall’altro puntualizzando la necessità di non bruciare le tappe.
«Ringrazio Pietro Tidei per l’attenzione e la considerazione dimostrate nei confronti del percorso politico in corso ad Allumiere e per le parole di stima espresse - spiega la stessa Brunella Franceschini - ritengo in aggiunta che non sia ancora il momento di parlare di nomi o di candidature. In questa fase è fondamentale concentrarsi su ciò che viene prima e che conta di più: la costruzione di una nuova proposta politica di centro-sinistra, credibile, inclusiva e capace di rispondere in modo concreto alle esigenze delle cittadine e dei cittadini di Allumiere. È un lavoro che stiamo portando avanti insieme a rappresentanti civici e a energie del territorio, da oltre tre anni, con l’obiettivo di ricostruire un progetto politico serio, partecipato e radicato nella comunità. In questo percorso il mio impegno politico e civico è costante e ormai ventennale a conferma del fatto che, al di là degli incarichi formali, è sempre possibile portare avanti un lavoro serio, coerente e continuo all’interno della propria comunità, mettendo a disposizione tempo, idee e responsabilità. Il nostro impegno collettivo è quello di ripartire da un reale senso di appartenenza al nostro paese, dal confronto e dall’ascolto dei compaesani, mettendo al centro i problemi quotidiani del paese, che viviamo anche noi, le difficoltà sociali ed economiche, la qualità dei servizi, la cura del territorio e le prospettive future. Certamente, come illustrato da Tidei, il percorso non sarà semplice, ma accettare un incarico di tale importanza significa anche aver pienamente valutato la responsabilità di portarlo avanti, con consapevolezza, serietà e senso delle istituzioni».
Nel suo inntervento Brunella Franceschini spiega poi: «Solo all’interno di un progetto politico chiaro, condiviso e partecipato sarà possibile, nei tempi giusti, affrontare anche il tema delle persone chiamate a rappresentarlo. Del resto fare nomi oggi sarebbe un esercizio prematuro, un po’ come parlare delle dimissioni di Landi: se ne discute, ma è tutto ancora da verificare. Allumiere ha bisogno prima di tutto di una visione e di una squadra competente e ampia, fondate su responsabilità, partecipazione e bene comune».
La presa di posizione espressa dalla Franceschini chiude, almeno per ora, la finestra sulle candidature e apre una fase nuova, incentrata sulla programmazione politica più che sui giochi di nomi.
Una partita che, a Allumiere, è solo all’inizio.
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