LADISPOLI - Le travi troppo marce, i costi di ristrutturazione troppo elevati. Il rischio crollo una realtà messa nero su bianco dai tecnici che ne hanno valutato la pericolosità. E così dall’altro ieri chi si è ritrovato a passare in piazza dei Caduti non ha potuto non notare che la struttura in legno, rappresentante una “Barca”, non c’era più. Smantellata.
«Ci dispiace –ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Pierini – volevamo inizialmente procedere con la messa in sicurezza della struttura che presentava evidenti criticità». E infatti il Comune aveva affidato «ad una ditta i lavori» ma gli operai si sono resi conto che «i pali di sostegno erano marci e le travi ormai non potevano essere sostituite». Insomma, nulla da fare.
E ora? L’assessore ha puntato i riflettori sul restyling del lungomare, per un importo di oltre un milione di euro: «Tra l’altro il direttore dei lavori del progetto di restyling del lungomare è lo stesso che ideato quella struttura e quindi si può immaginare una nuova soluzione per quell’area», ha rassicurato Pierini.
« In quasi nove anni dell’attuale amministrazione non c'è stato un solo intervento di manutenzione o miglioramento del lungomare o del Ponte Bianco, che risulta in evidente pessimo stato. E nessuna manutenzione per la struttura in legno che ricordava la struttura di una barca», ha intanto commentato il consigliere del Pd ed ex sindaco della città balneare, Crescenzo Paliotta che ricorda come la struttura «era stata posizionata nel 2000 nell'ambito del primo vero Lungomare della città, finalmente unito dai due ponti pedonali. Abbatterla perché “deteriorata” , cioè mai sottoposta a manutenzione è stato un errore e uno spreco di risorse pubbliche - ha sottolineato Paliotta - Era tra l' altro uno dei punti d' ombra e di sosta nel percorso: per questo va ricreato una struttura simile che ricordi le barche dei primi pescatori di Ladispoli».
«Credo andasse manutentata. Era una struttura carina dove in passato durante l'estate si sono fatti anche spettacoli culturali», ,credo invece che andava manutenuta,ed era una struttura carina dove in passato durante l'estate si sono fatti anche spettacoli culturali», ha commentato il consigliere Roberto Garau sui social rispondendo a chi alla vista degli operai a lavoro, si sono chiesti cosa stesse accadendo. E tra chi esulta per una struttura “brutta” finalmente smantellata, c’è anche chi prova già un po’ di nostalgia: «Visto poco fa, rimasta delusa - scrive la signora Ester - Non che fosse questa grande opera monumentale ma si poteva ristrutturare, anziché abbattere: offriva ombra d’estate ed era punto di ritrovo per i giovani».

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