Plauso alla visione di realizzare un parcheggio multipiano da 400 posti nell'area che ospita il deposito di Francigena. Una visione che potrà diventare realtà non prima del 2027, come «potrebbe succedere» secondo quanto dichiarato dall'assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne. Prima infatti la zona deve essere svuotata e il deposito trasferito nella nuova sede della società, che gestisce il trasporto pubblico locale, al Poggino. Una nuova struttura che si andrà a realizzare.

Ma al di là dell'eventuale e futura edificazione a San Biele, la questione dei parcheggi in centro resta una delle criticità che impatta fortemente sulle attività commerciali e soprattutto sui residenti. È una delle problematiche che sta portando alla fuga dei viterbesi e dei negozi verso i quartieri periferici, con la conseguenza di un progressivo spopolamento del centro. E con il rischio che la città dentro le mura si trasformi sempre più in un museo e in un centro di accoglienza diffusa per migranti.

Cogliendo la sponda offerta dalla mozione su San Biele, la discussione in consiglio comunale si è ampliata andando a convergere sulla mancanza di posti auto in centro. E, come un boomerang, è tornata ad affacciarsi l'idea del parcheggio interrato al Sacrario, caldeggiata dalla capogruppo di Fratelli d'Italia Laura Allegrini. Subito stoppata dal consigliere Pd Alvaro Ricci perché, oltre ai lavori che avrebbero bloccato il parcheggio per un lungo periodo, «quel progetto avrebbe comportato una diminuzione di 5-6 posti auto».

Nel dibattito è intervenuta anche la sindaca Chiara Frontini replicando che non c’erano né i fondi né i tempi per quel progetto. A chi ha lamentato poi che quel parcheggio è sottoutilizzato, molti stalli restano vuoti, ricorda che il problema sarà superato con il trasferimento degli uffici comunali in centro. Una dichiarazione che è stata stigmatizzata da Letizia Chiatti, consigliera del gruppo misto: «Pensare di riempire con i dipendenti comunali il parcheggio del Sacrario significa siglare la morte del centro».

La prima cittadina, ammettendo che la questione dei posti auto in centro «è complessa», ha tenuto a sottolineare che diversi progetti sono in ballo, da finanziare con bandi regionali, che si concentrano sul centro storico. Le parole di Frontini non sono però riuscite ad alleggerire la tensione sulla tematica. Secondo Andrea Micci, consigliere della Lega, la sindaca avrebbe ammesso che «non c’è stata alcuna strategia per la città. Non avete fatto nulla per i parcheggi in centro, anzi sono diminuiti. Avete investito zero».

Rimarcando poi che «è una visione sbagliata fare la guerra alle auto in centro».

E dalla meloniana Allegrini arriva un’esortazione: «Occorre aprire un tavolo per discutere sui parcheggi in centro».

L’attacco più inatteso arriva però dai banchi della maggioranza. Da Ugo Poggi, consigliere di Io apro - Rinascimento, che già in altre occasioni aveva levato la sua voce in dissenso con la giunta. In particolare non ci sta quando Aronne ricorda che quattro nuovi parcheggi sono stati realizzati. Peccato che siano tutti fuori le mura. E ribatte ricordando che «nel 1995, era sindaco Meroi, si parlava di realizzare il multipiano al Sacrario, con i fondi dell'allora Mercato comune europeo, ma non l'hanno voluto fare. Il sindaco lo voleva, ma altri no». E incalza: «In tre anni e mezzo abbiamo parlato tanto di parcheggi. Ma ne vogliamo realizzare almeno uno? La città è diventata un deserto. In tanti mi hanno suggerito di spostare la mia attività fuori dal centro, ma io sono rimasto. Però forse avevano ragione». E sul gran parlare che si fa del rilancio del centro, della riapertura dei cinema interroga: «Ma se riapriamo, dove andiamo a parcheggiare? Non prendiamoci in giro» sbotta. Poi lancia un appello ai “dirimpettai” dell’opposizione a lavorare tutti insieme affinché il rilancio di Viterbo e del centro storico da visione diventi realtà.