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Si prospettano altri chilometri d’estensione ma la polemica sulla pista ciclabile di Viterbo, usata come parcheggio da tanti automobilisti, non si placa. In molte zone di Viterbo, fin dai primi metri realizzati, la posta ciclabile è passata alle cronache per l’assenza di transito di biciclette e l’uso diffuso come posto auto abusivo che, se in un primo momento è stato demotivato dall’intervento della polizia locale, ora è tornato come un’abitudine diffusa. In particolare nel tratto del Pilastro e tra via della Pila e il collegamento con via Sabotino e via Cattaneo.
«Da queste parti è ormai il caos – dice un residente di via Carlo Cattaneo – tra auto che la mattina e all’ora di pranzo transitano e si fermano per accompagnare i bambini a scuola e macchine parcheggiate tutto il giorno in ogni dove. La pista ciclabile è ormai interamente invasa dal parcheggio delle auto, sia come sosta provvisoria per gli acquisti o l’accompagnamento dei bambini. Un’opera inutile quanto dannosa considerando gli effetti».
Sulla stessa lunghezza d’onda è un commerciante di via della Pila.
«Soldi pubblici inutili – dice – per una strisciata di colore adibita a parcheggio collettivo. Era quasi facile da immaginarselo: siamo in un quartiere in salita e praticamente nessuno utilizza la pista ciclabile con le biciclette ma, lo spazio occupato dalla ciclovia, che prima era usato per il posteggio delle auto, ora è tornato a essere tale. Sarebbe stato più utile prevedere o la regolarizzazione di stalli per le auto o un altro criterio di viabilità. Almeno questo è il mio parere da commerciante viterbese che, in questa zona, vive da vari decenni».
Il parcheggio sulla pista ciclabile è diffuso in vari quartieri dove ci sono scuole e posti di massa e in cui il via vai di persone è alto. Al Pilastro, in particolare, le auto coprono la pista ciclabile nel tratto di via Alessandro Volta tra la scuola primaria e l’Itis per ovvi motivi: ogni giorno sono centinaia i ragazzi che arrivano e vengono accompagnati e praticamente nessuno si cura se il posteggio avviene sulla pista dedicata ai ciclisti.
«Chi li ha mai visti i ciclisti al Pilastro? – si chiede una commerciante della zona – io non ne ricordo nessuno, mentre sono centinaia gli automobilisti che, ogni giorno, si fermano sulla pista ciclabile per accompagnare i bambini a scuola, andare alle Poste o fare acquisti. Di polizia locale nemmeno l’ombra e, ragionando col senno di poi, mi chiedo a chi è risultata utile la pista ciclabile. I soldi non sarebbero stati spesi meglio in altre opere come parcheggi o simili?».
Il dibattito, quindi, sulla pista ciclabile usata come parcheggio abusivo non si ferma e, anzi, potrebbe inasprirsi con la realizzazione delle prossime ciclovie a Viterbo. Staremo a vedere.



