Racconti dell’aria
l’iniziativa
09 Marzo 2024 - 12:57
23 Febbraio 2026 - 19:52
CIVITAVECCHIA – È finalmente tornato il tanto atteso Festival San Romolo con l'edizione più bella di sempre, una serata indimenticabile dedicata alla musica, all'inclusione sociale e alla beneficenza. L'evento, giunto alla sua sesta edizione, ha offerto uno spettacolo coinvolgente e emozionante, celebrando sia il talento artistico che la generosità della comunità perché tutto il ricavato è andato a “Spazio Eira”, associazione da anni impegnata nel sociale con progetti di inclusione per ragazzi diversamente abili.
LA SERATA TRA MUSICA, RISATE E SOLIDARIETÀ
Una serata dal livello tecnico altissimo in un teatro Traiano sold out che ha visto le 12 band in gara brillare sul palco, dimostrando il loro talento e portando energia e passione attraverso le loro esibizioni musicali. Una serata che ha visto un gruppo di amici e organizzatori alternarsi tra palco e salotto esterno, il tutto accompagnato dalla voce fuoricampo del doppiatore Sacha Pilara. Sul palco, presentatore d'eccezione Thomas Santu, accompagnato da Claudia Feuli e Alicia Von Candlefair mentre in esterna Antonio Bandinu e Valentina Petringa. Il dinamico maestro Tiziano Leonardi era un po' ovunque e si è diviso tra gag e accompagnamenti musicali. Fondamentale il coinvolgimento di tutte le realtà e le istituzioni come spiegato da Luca Grossi che ha accompagnato sul palco l'assessore ai Servizi sociali Deborah Zacchei, il presidente di Spazio Eira Viviana Astuti e la psicologa Milena Cecoli che hanno spiegato come i fondi raccolti saranno utilizzati per il progetto "Il Giardino delle opportunità", un'iniziativa che offre ai giovani diversamente abili l'opportunità di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso attività di giardinaggio e orticoltura.
LE BAND IN GARA E LE VINCITRICI
Pubblico coinvolto e ore che sono volate grazie alle band che si sono sfidate: Kokedama, Belly Button, 69 Band, Echoes, Queen Beath, I primi della lista, Riccardo Pasquarella, The Fantaclauf, June, Barba Bietolo, Nuove Onde Sonore e Purple Head.
Anche in questa edizione i premi in palio erano due e sul palco è salito anche il sindaco Ernesto Tedesco per consegnarli insieme a Valerio Mandrici e Giordano Tricamo (di Stazione musica) che ha ricordato quanto lavoro possa portare la cultura sottolineando la sfida di fronte a Civitavecchia: elevarsi a città, con la C maiuscola, diventando polo culturale e universitario o rimanere provincia nella mentalità e nei modi.
La band Belly Button – che ha portato in scena un mix tra rap e gospel interpretando “Soldi” di Mahmood - ha ricevuto il premio solidale, per un valore di 500 euro in strumenti musicali per continuare la loro attività artistica. La band June – che ha interpretato con grinta, passione e professionalità il pezzo di Alex Britti Oggi Sono Io -, invece, ha ottenuto il premio Dimito, consistente in 500 euro da spendere su TicketOne per assistere a concerti, incoraggiando così la passione per la musica.
Ma al di là dei premi e delle esibizioni, ciò che rende davvero speciale il Festival San Romolo è il suo messaggio di inclusione e di speranza. Attraverso la musica e la solidarietà, la serata ha dimostrato che la cultura può essere un potente strumento di cambiamento sociale, capace di unire le persone e di trasformare positivamente le comunità.
Grazie alla dedizione degli organizzatori, degli artisti e del pubblico, il Festival San Romolo si conferma non solo come un evento artistico di grande rilievo, ma anche come un'occasione preziosa per fare del bene e per diffondere valori importanti come la solidarietà e l'inclusione sociale. In un momento in cui il mondo ha più che mai bisogno di gesti di gentilezza e di generosità, iniziative come questa ci ricordano che la musica e la solidarietà possono davvero fare la differenza.
IL RICORDO COMMOSSO
Il Festival di San Romolo 2024, probabilmente come detto anche dagli organizzatori la migliore edizione di sempre, ha rappresentato non solo un momento di grande spettacolo e talento artistico, ma anche un'occasione per ricordare e onorare la figura di Alessandro Dimito, il suo creatore. La serata è stata permeata da un senso di commozione e gratitudine nei confronti di Dimito, la cui visione e passione hanno dato vita a un evento così significativo per la comunità di Civitavecchia.
La sua presenza spirituale è stata avvertita in ogni nota – con le sue canzoni in sottofondo - e in ogni gesto di solidarietà, confermando l'eredità di generosità e amore per la musica che ha lasciato a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Particolarmente toccante il monologo letto da suo nipote Jacopo.
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