I lavori in corso di svolgimento al PalaGalli riusciranno a concludersi davvero per la fine di marzo. È l’interrogativo che ci viene posto molto spesso in quest’ultimo periodo e che riguarda una vicenda sempre d’attualità. Dalla scorsa estate sono iniziati gli interventi necessari finanziati da Città Metropolitana tramite i fondi del Pnrr per una somma che si attesta ad un milione e 300mila euro. Ma sulla questione ci sono ormai delle scuole di pensiero.

Da una parte c’è il Comune, che, attraverso le parole proferite dal delegato allo Sport, Patrizio Pacifico in occasione delle presentazioni della Coser Nuoto e della Centumcellae di pallanuoto, ha spiegato come gli interventi stiano andando avanti, seppur nella parte meno visibile della strada e che coinvolge la parte dietro in direzione Casaletto Rosso. I lavori per la sistemazione dell’uta sono conclusi e si sta procedendo alla parte restante degli interventi, che hanno già superato la metà.

L’intenzione del Comune è quella di chiudere con il cantiere per fine marzo e quindi procedere all’emanazione del bando per la nuova gestione. Quindi, in soldoni, riaprire lo Stadio del Nuoto per la prossima stagione sportiva, con la speranza che tutto possa procedere senza strascichi, sia per i lavori che nei tribunali. Ma, come detto, c’è un’altra scuola di pensiero, che si sta facendo largo in città, che parla di lavori fermi da tempo e incertezza sulla riapertura della struttura di viale Lazio.

La questione sarebbe anche sorta tramite alcuni residenti di via Veneto, la strada attigua al PalaGalli, secondo i quali non si vedrebbero operai da mesi e non si sentirebbe nessun rumore proveniente dal cantiere. Su chi ha ragione, non potendo stare là 24 ore su 24, è impossibile stabilirlo. La verità, come accade spesso in questi casi, la porterà il campo. Se per fine marzo, o comunque la prima parte di aprile, gli interventi fossero ancora in questo stato, allora potremmo fare le valutazioni del caso. Su una cosa, però, ci sentiamo di esprimere delle preoccupazioni.

A differenza di quanto dichiarato dal Comune, che parlava dell’arrivo delle vetrate per metà dicembre, ancora non se ne è vista l’ombra. Qual è la situazione all’interno del PalaGalli, che dallo scorso giugno, di fatto, è a cielo aperto. Il fatto di essere alla mercé delle più disparate intemperie atmosferiche rischia di creare dei danni all’interno della struttura? Questo potrebbe essere un problema nella volontà di chiudere tutti gli interventi per fine marzo? Anche qui non resta che aspettare per trarre i giusti ragionamenti.

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