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CIVITAVECCHIA – Progetto di riqualificazione di piazza Regina Margherita a rischio: tempi troppo stretti dopo la sospensione del taglio. È l’allarme che arriva dall’assessore ai Lavori pubblici Patrizio Scilipoti, intervenuto a «News & Coffee» sui canali social di Civonline, a proposito del cantiere da 3 milioni di euro sul mercato cittadino.
Scilipoti chiarisce che lo stop al taglio dei lecci non è una retromarcia politica, ma una sospensione chiesta dalla Soprintendenza dopo la mobilitazione dei cittadini e la raccolta firme del comitato. «Nel 2023 una prima perizia salvava un solo albero, la seconda, dell’Università della Tuscia, ne ha aggiunti altri due», ricorda l’assessore. Ora i tecnici della Soprintendenza effettueranno un ulteriore sopralluogo.
Nel frattempo il Comune rivendica di aver previsto la piantumazione compensativa di 12 nuovi alberi in città e ribadisce di voler «una città verde», respingendo l’idea di un’amministrazione nemica del verde pubblico. Ma la questione non è solo ambientale.
Secondo Scilipoti, l’ennesimo passaggio rischia di pesare sui tempi PNRR: «Non solo ritardo, potremmo perdere il progetto». L’assessore racconta di aver chiesto agli uffici una variante per salvare più alberi, proposta respinta dai tecnici perché il progetto «non può essere modificato».
I ritardi accumulati, spiega, sono già legati al contenzioso sugli alberi e hanno fatto slittare l’apertura del cantiere a ridosso delle festività, con la prospettiva di due Natali consecutivi tra transenne e lavori.
In mezzo, la necessità di tenere insieme tutela del verde, rispetto delle scadenze e futuro del mercato centrale.
Parole che confermano quanto si era ipotizzato negli scorsi mesi quando i lavori per la realizzazione del maxi progetto di rifacimento della piazza da 3 milioni di euro di fondi PNRR sembravano in partenza, partenza più o meno dichiarata, per poi subire uno stop di mesi.
Ora le motivazioni sono esplicite e il rischio che il progetto salti per l’ennesima volta è piuttosto concreto, le tempistiche sono strette e spietate e si rischia di arrivare corti visto che, fino ad ora, è stata solo smontata la tensostruttura ed effettuato il trasferimento degli ambulanti su piazza XXIV Maggio e vie limitrofe all’ittico, soluzione non proprio apprezzata da tutti.
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