ALLUMIERE - "C’è un’immagine che racconta più di tante parole lo stato d’animo che si respira in queste ore ad Allumiere: strade che aspettano da anni interventi strutturali e un treno di finanziamenti che passa senza fermarsi". È da qui che parte la nuova polemica politica in paese mossa dai gruppi collinari del Pd e di Insieme per Allumiere dopo la pubblicazione dell’elenco dei comuni beneficiari del Fondo investimenti stradali 2025 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Tra i 97 centri sotto i 5mila abitanti che hanno ottenuto risorse per la manutenzione e la messa in sicurezza della viabilità, Allumiere non compare - protestano i consiglieri Frezza, Fracassa, Pasquini e Superchi (Pd e Insieme per Allumiere) - un’esclusione che pesa, e non solo per i numeri, perché il Fondo, che distribuisce complessivamente 12 milioni di euro, è pensato proprio per sostenere quei comuni che, con bilanci limitati, faticano a intervenire sulle infrastrutture stradali. In altre parole, una misura che sembra disegnata su misura per realtà come Allumiere. Il paese invece resta fuori, mentre altri territori simili riescono a intercettare risorse fondamentali per migliorare la sicurezza e la qualità della viabilità».

La notizia ha immediatamente innescato la reazione dei gruppi Pd Allumiere e Insieme per Allumiere che parlano apertamente di “ennesima occasione persa” e trasformano l’esclusione dal bando in un atto d’accusa politico. Nel mirino finisce «la gestione amministrativa e la capacità di programmare, progettare e intercettare fondi pubblici». Secondo le forze di opposizione, non si tratterebbe di un episodio isolato, ma «dell’ultimo tassello di una catena di opportunità sfumate che avrebbe già privato il territorio di risorse importanti. Il tema delle strade, del resto, tocca un nervo scoperto. Da tempo i cittadini segnalano criticità diffuse: tratti di asfalto deteriorati, buche, rattoppi che resistono poco alle intemperie, condizioni che incidono sulla sicurezza di automobilisti e pedoni e sull’immagine stessa del paese». In questo contesto l’assenza di Allumiere dall’elenco dei beneficiari del Fondo strade 2025 viene letta come un doppio colpo: da un lato la conferma delle difficoltà strutturali della viabilità locale, dall’altro la perdita di una possibilità concreta di intervenire senza gravare ulteriormente sulle casse comunali. La polemica si sposta anche sul terreno della trasparenza infatti l’opposizione chiede che: «Accanto alla comunicazione dei finanziamenti ottenuti l’amministrazione renda conto anche dei bandi non intercettati e dei fondi persi; non solo i risultati raggiunti, ma anche le occasioni mancate dovrebbero entrare nel racconto pubblico dell’azione amministrativa, perché - sostengono i gruppi politici Pd e Insieme per Allumiere - sarebbe un bell’esercizio di trasparenza. La capacità di attrarre risorse è oggi uno degli indicatori principali della qualità della governance locale». Secondo lìopposizione la sensazione «è che Allumiere sta restando indietro, mentre altri piccoli comuni riescono a muoversi con maggiore efficacia nei meandri dei bandi ministeriali e regionali. I bandi non si vincono per caso e questo è solo il primo di una serie di casi. Nei prossimi giorni illustreremo altri fondi importanti persi, altre opportunità che avrebbero potuto portare investimenti concreti sul territorio. Il dato resta scolpito nei numeri ufficiali: i fondi per le strade c’erano, molti comuni li hanno ottenuti, Allumiere no.

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