PHOTO
CIVITAVECCHIA – Non poteva non approdare in Città metropolitana il caso delle iscrizioni in eccesso al Liceo Guglielmotti. Dopo le proteste delle famiglie per il rischio di esclusione dagli indirizzi di Scienze Umane e Les, intervengono i consiglieri metropolitani del territorio Giancarlo Frascarelli (FdI) e Antonio Giammusso (Lega), entrambi all’opposizione, pronti a sostenere i genitori affinché venga garantito il diritto allo studio.
Le famiglie, intanto, chiedono soluzioni concrete prima di arrivare al respingimento delle iscrizioni o al sorteggio: individuare nuovi spazi disponibili in città, affittare locali idonei oppure ricorrere a strutture modulari temporanee, come quelle utilizzate in emergenza, per ampliare l’offerta formativa ed evitare che decine di studenti restino fuori dall’indirizzo scelto.
«Ho avuto un confronto con il delegato Parrucci al quale ho segnalato il problema. Genitori e ragazzi non possono pagare le inadempienze delle istituzioni – ha spiegato il consigliere Giammusso – auspico che si possa trovare una sintesi e una soluzione. Se così non fosse, siamo pronti ad alzare il livello dell’iniziativa politica».
Giancarlo Frascarelli annuncia anche la presentazione di un ordine del giorno specifico sul Guglielmotti. «Sono anni che denunciamo la situazione dell’edilizia scolastica in città e in particolare quella del liceo. Eppure – ha sottolineato – non abbiamo visto l’avvio di interventi strutturali né opere di messa in sicurezza». Per Frascarelli il problema attuale è «l’emblema di una gestione politica che non programma e non previene. Siamo pronti ad andare in Città metropolitana chiamando in causa direttamente il sindaco Roberto Gualtieri, che non può delegare sempre ad altri su questioni così rilevanti. Noi siamo all’opposizione e trasformiamo le segnalazioni dei cittadini in mozioni e atti formali. Ma il Pd, che governa Comune, Roma e Città metropolitana, dove sta?» incalza Frascarelli, parlando di una «mancanza di coordinamento» tra enti che si rifletterebbe su più fronti, dalla vicenda biodigestore, passando per il taglio degli alberi in zona Uliveto, con «Giannini pronto a denunciare la Città metropolitana, confermando come la mano destra non sappia cosa faccia la sinistra. Evidentemente ha ragione chi continua a sostenere la necessità di uscire da questa Città metropolitana andando a costituire una nuova Provincia».
In attesa di risposte le famiglie confidano che venga trovata una soluzione.



