ALLUMIERE - Duro comunicato del Partito Democratico e di Insieme per Allumiere dopo il ritiro delle dimissioni del sindaco Landi: l’opposizione parla di «calcoli politici, maggioranza debole e opportunismo, ma la cittadinanza non è stupida». Una nota netta senza sconti e senza giri di parole quella sottoscritta dai consiglieri Nicol Frezza e Enrico Fracassa del Partito Democratico e di Antonio Pasquini e Sante Superchi della lista Insieme per Allumiere. I due gruppi politici rompono il silenzio e intervengono duramente sulla decisione del sindaco di ritirare le dimissioni allo scadere dei termini, riaprendo il dibattito politico dopo la crisi amministrativa delle ultime settimane. Secondo i quattro consiglieri di opposizione quanto accaduto «non ha nulla a che fare con un improvviso “atto d’amore” nei confronti della comunità». Al contrario la scelta viene letta come «il risultato di venti giorni di trattative serrate e di calcoli politici che nulla hanno prodotto in termini di visione o di stabilità per il futuro del paese».

«La cittadinanza non è stupida – si legge nel comunicato – sappiamo tutti che, al momento, l’“operazione Santa Marinella” non è andata in porto». Un passaggio che punta il dito su scenari politici esterni ad Allumiere, evocando manovre e attese che, secondo Pd e Insieme per Allumiere, avrebbero inciso direttamente sulla tempistica del ritiro delle dimissioni. Per l’opposizione, infatti, non esisterebbe alcuna nuova prospettiva amministrativa né una vera ricostruzione di una maggioranza politica solida, ma soltanto «una maggioranza debole, puramente numerica», che oggi sostiene il sindaco assumendosene, viene sottolineato dai consiglieri di opposizione «la piena responsabilità politica». Il comunicato pone anche una domanda precisa definita “semplice e legittima”: «perché il sindaco non ha ritirato le dimissioni durante il Consiglio comunale di surroga di giovedì 29? Se la decisione era già maturata, perché attendere l’ultimo minuto utile? Interrogativi questi che mirano a smontare la narrazione di una scelta dettata esclusivamente dal senso di responsabilità. L’amore per una comunità – affermano Pd e Insieme per Allumiere – non può essere a fasi alterne, né subordinato alla convenienza del momento». Secondo l’opposizione, in queste tre settimane si sarebbe scelto deliberatamente di «tenere aperti più scenari, prendere tempo e utilizzare le regole non per dare certezze alla città, ma per tutelare una posizione politica in difficoltà e inseguire opportunità personali altrove». Il comunicato si chiude con un tono particolarmente duro, respingendo quella che viene definita una “finzione” e invitando a evitare «prese in giro». «Il gioco è chiaro, i passaggi sono chiari, i calcoli sono chiari – si legge – e Allumiere non merita finzioni».